Regia: Michael Davis
Cast: Clive Owen, Paul Giamatti, Monica Bellucci,
Stephen McHattie.
Usa 2007
Non ci si dovrebbe mai aspettare chissà
cosa da un film d’azione con una buona dose
di humor. Il problema sorge, però, quando
a questo si voglion aggiungere delle
sequenze alquanto fumettistiche e irritanti
per quanto impossibili ed inverosimilmente
cinematografiche. Il cinema è fiction, e siam
d’accordo, ma fino ad un certo punto. Uccidere
con una carota o catapultarsi da una cabrio per
sparare contro dei nemici in un camion non è
solo cinema ma assurdità. Così come per tutto
il film ci si chiede perchè mai la Bellucci
non venga doppiata (per non parlare dell’accento
napoletano).
Clive Owen ci regala un personaggio simpatico
e burbero allo stesso tempo che, insieme ad uno
strepitoso Paul Giamatti, salvano un pò la
pellicola dall’inutilità.
Da vedere se avete voglia d’azione senza voler
pensare a nulla..ma proprio a nulla.
Regia: Lee Tamahori
Cast: Nicolas Cage, Julianne Moore, Jessica Biel
Nicolas Pajon, Paul Rae
Usa 2007
Classico film dalle buone potenzialità,
ma che purtroppo difetta in più di qualche cosa.
Le situazioni così come i dialoghi sembrano essere
solo accennati, se si pensa che un tema interessante
come l’alterazione mentale spazio/tempo
avrebbe potuto dar vita ad una pellicola debitamente movimentata.
E invece qui il movimento spesso è solo quello della
frenesia di gruppo, suggellata da una sparatoria finale
che appare fine a se stessa.
La componente fantascientifica soccombe così
ad una logica di puro intrattenimento.
Lo stesso protagonista - un Cage qui un tantino troppo commerciale
e spesso stereotipato - convince solo a tratti
ed il film, che si lascia comunque facilmente vedere,
si mette altrettanto facilmente nel dimenticatoio.
Regia: Francesco Ranieri Martinotti
Cast: Alessandro Siani, Elisabetta Canalis, Marco Messeri,
Francesco Albanese, Enzo De Caro, Miriam Candurro, Niccolò Senni,
Fiorenza Marchegiani, Clara Bindi, Sergio Solli, Paolo Ruffini
Italia 2007
Commedia sentimentale che non delude.
Il secondo lungometraggio di Siani (a due anni di distanza)
ci appare solido e divertente.
L’esperienza degli ultimi film c’è e si nota.
Cast simpaticissimo e ottimamente scelto.
Il film possiede tutti i canoni stilistici esemplari
della commedia sentimentaleall’italiana miscelata
alla tradizione della comicità partenopea.
Unica nota stonata sono un paio di gags stile cartoon
del tutto inutili o quantomeno fuori luogo.
Colonna sonora affidata a Pino Daniele, che dopo
anni di produzioni alquanto commerciali e banali,
ci regala un piacevole tuffo nel passato blues col
nuovo singolo: “’O munno va” che farà parte di
una raccolta che prevederà altri 3 brani inediti.
Nota di merito per Elisabetta Canalis perchè
pur essendo prevenuti sulle sue doti artistiche
ci sorprende lasciando il segno e facendo intendere
una certa predisposizione alle commedie.
Regia: Ben Affleck
Cast: Casey Affleck, Michelle Monaghan,
Morgan Freeman, Ed Harris
Usa 2007
Solidissimo esordio alla regia per Ben Affleck
in questo piacevole poliziesco.
Si vede che il regista ha imparato in tanti anni
da attore e che con la sua regia contribuisce
alla fluidità del racconto.
Buono il cast con un grandissimo
(come sempre) Ed Harris.
Il film coinvolge e si lascia guardare
con piacere fino alla fine grazie anche
a degli interessanti colpi di scena.
Il film ci mette anche davanti
a degli interrogativi non indifferenti,
in un’epoca in cui l’argomento trattato (sparizione di minore)
è - purtroppo - quanto mai attuale.
Regia: Jason Reitman
Cast: Ellen Page, Michael Cera,
Jennifer Garner, Jason Bateman,
J.K. Simmons
Usa 2007
Juno si può considerare il film che
riesce a parlare di un tema delicato,
come la gravidanza di un’adolescente,
con un’ironia sempre dolce ed intelligente,
mai sopra le righe e con una straordinaria
protagonista (non a caso candidata all’oscar).
Lei è diversa dai suoi coetanei, non ama
i conformismi nè tantomeno le cose scontate.
Per certi versi il film è un crescendo di
sottile ironia (che ricorda il bellissimo
“Little Miss Sunshine”), e sorprende lo
spettatore lasciandogli un sorriso che resta
fino ai titoli di coda.
Rimarcando ancora la prova della protagonista
che sicuramente vedremo in tante altre
produzioni, sono sicuramente da applausi anche
tutti gli altri, da Jason Bateman a Michael Cera
(Arrested development) fino ad arrivare all’ottimo
J.K. Simmons (Oz e Spiderman 2).
Regia:Paolo Virzì
Cast: Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini,
Valerio Mastandrea, Elio Germano, Micaela Ramazzotti
Italia 2008
L’inizio “da sogno” targato Beach Boys apre la prima piccola finestra
sulla storia di Marta - neolaureata con lode -
e con lei sul mondo del precariato.
Il regista si muove con sapienza nei territori del lavoro nell’Italia di oggi,
con uno sguardo tra il tristemente beffardo e lo speranzoso mai sopito,
il tutto attraverso gli occhi della protagonista.
Il mobbing mascherato da un finto quanto becero positivismo,
la lotta continua per i propri ideali,
il senso corale di solidarietà che spesso cede il posto
alla logica dell’arrivare a tutti i costi,
la disperazione che sembra sempre dietro l’angolo:
c’è tutto questo nel film di Virzì.
Nella constatazione che non c’è mai pietismo o gratuito buonismo,
lo spettatore viene preso quasi per mano e,
inevitabilmente solidale con l’adorabile Marta,
apre ancora una volta gli occhi - quantomai riflessivi e commossi -
su questa società italiana che troppo spesso illude e delude.
Ottima prova per tutti i personaggi che appaiono
perfettamente in linea con il loro ruolo.
Regia: Laetitia Colombani
Cast: Audrey Tautou, Samuel Le Bihan, Isabelle Carré
Francia 2002
Inizia come un’anonima e già vista
commedia sentimentale. Poi la trama
prende quota e inizia a rapire lo
spettatore ed è lì che il tutto ci
sembra originale e godibile.
Se una commedia sentimentale riesce
a strizzare l’occhio al thriller la
cosa si fa interessante. Audrey Tatou,
in un ruolo piuttosto diverso dal più
famoso di Amelie, riesce a dare freschezza
ad una sceneggiatura ben studiata.
Il film decantato come una commedia
sentimentale avrà questo difetto di deludere
chi aveva voglia di un melodramma strappalacrime
e di sorprendere chi, come noi, si aspettava
la solita commediola senza infamia e senza
lodi. Notevole.
Regia: Eduardo Tartaglia
Cast: Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza,
Mario Porfito, Biagio Izzo
Italia 2008
Commedia tutta partenopea con uno
svolgimento teatrale (nel senso
buono del termine).
Tartaglia si conferma un ottimo autore,
e ci diverte, così come fu per il
suo primo lungometraggio (Il mare
non c’è paragone).
Questo film, forse, non sarà per tutti
sia per il linguaggio che spesso è del
tutto in dialetto napoletano, sia per
quella tipica filosofia che non tutti
dal di fuori posson apprezzare.
Un film onesto, con degli ottimi interpreti
(in evidenza Veronica Mazza per la sua grande
verve comica mista ad un pizzico di sensualità
nostrana).
Regia: Richard LaGravenese
Cast: Hilary Swank, Gerard Butler, Kathy Bates,
Lisa Kudrow, Gina Gershon
Usa 2007
Un trionfo a tutto spiano del romanticismo più intenso e puro.
La protagonista si riapre alla vita dopo la dolorosa perdita del marito,
il quale ha fatto sì che dopo la sua morte
le venissero recapitate periodicamente delle lettere
per guidarla in questa nuova esistenza senza di lui.
Va da sè che lo spettatore si trova ad assistere ad un’escalation
(non poche le lacrime) di tenerissimi espedienti.
La premessa tragica non cede tuttavia mai spazio all’angoscia
ed il coinvolgimento emotivo è alleggerito dai sorrisi sparsi per tutta la durata del film
(piccola nota di demerito: i 126 minuti ci sembrano un po’ eccessivi).
La nostalgia e il senso di devozione permeano l’intero film,
dove tra l’altro possiamo apprezzare una buona fotografia
(le lande irlandesi in piena fioritura sono indimenticabili).
Interessanti i flash-back sulle fasi del corteggiamento/conquista da parte di lui.
Regia: Peter Hedges
Cast: Steve Carell, Juliette Binoche,
Dane Cook, John Mahoney
Usa 2008
Una commedia sentimentale soprattutto
sincera. Peter Hedges al suo secondo
lavoro da regista (dopo il carinissimo
Schegge di April) si conferma piuttosto
abile a rendere il tutto divertente e
emozionante allo stesso tempo.
Steve Carrell si conferma uno dei migliori
interpreti attuali per ruoli brillanti e
qui risulta perfetto nel ruolo di padre
un pò possessivo quanto bigotto.
Piacevole, dopo un inizio un pò in sordina,
questo lungometraggio vi divertirà e al
tempo stesso lascerà spazio a qualche
riflessione.
Davvero carino.