Regia: James Gray
Cast: Joaquin Phoenix, Mark Wahlberg,
Robert Duvall, Eva Mendes, Tony Musante
Usa 2007
Ambientato negli anni ‘80, questo thriller
di James Gray appare sin dalle prime battute
onesto e senza alcuna sbavatura.
Per qualche verso ricorda un pò The Departed,
e se proprio volessimo trovargli un difetto
si potrebbe dire che il ritmo non è mai
incalzante.
Cast ottimo che riesce a dare una solidità
insperata ad una sceneggiatura piuttosto semplice,
quasi a ricordare le storie di vendetta dei
vecchi film di qualche decennio fa.
Bella la fotografia che raffigura quasi sempre
una città notturna cupa, ma al tempo stesso
che si lascia prendere dalla compianta discomusic.
Regia: Pete Travis
Cast: Dennis Quaid, Matthew Fox, Forest Whitaker,
Sigourney Weaver, William Hurt
Usa 2008
Durante un discorso presidenziale, il capo di
Stato americano viene colpito e ferito. La trama
gira intorno alle varie prospettive (ben otto
punti di vista diversi) che pian piano vanno a
costruire il mosaico di informazioni utili per
arrivare al vero colpevole. Un thriller di discreta
fattura, nulla di trascendentale, ma che di sicuro
è sufficientemente godibile. Il tutto confezionato
da un ottimo cast e da una regia piuttosto dinamica.
Considerando che la sceneggiatura era stata pensata
per alcuni episodi della serie tv “24″, credo si
possa esser soddisfatti del prodotto.
Regia: Ethan Coen, Joel Coen
Cast: Javier Bardem, Josh Brolin, Woody Harrelson
Tommy Lee Jones
Usa 2007
Ambientato nel 1980, il nuovo lungometraggio
dei fratelli Coen appare, a nostro avviso,
riuscito a metà. E’ un thriller con una
sufficiente vena di suspence.
La morale di fondo vuol sottolineare l’assoluta
perdita dei valori da parte di una società
malata e non poco.
L’eterna lotta tra il bene e il male viene descritta
piuttosto linearmente, grazie ad un ottimo cast
(soprattutto un bravissimo Josh Brolin). Non mancano
alcuni momenti più leggeri girati con una sottile
ironia. Tuttavia, il film non riesce ad essere
incisivo fino in fondo, forse anche per colpa di alcuni
tempi morti che lasciano un pò a desiderare. Ciò nonostante
si può sicuramente affermare di trovarci davanti ad
un film discreto.
Vincitore di 4 oscar per miglior film, miglior regia, Migliore attore
non protagonista (Javier Bardem) e Migliore sceneggiatura non originale.
Regia: Neil Jordan
Cast: Jodie Foster, Terrence Howard,
Douglas J. Aguirre, Naveen Andrews
Usa 2007
Due fidanzati subiscono una gravissima aggressione.
Lei, pur massacrata, si salva. Lui no.
Da quest’episodio nascerà la personale vendetta della donna,
decisa a farsi giustizia da sola.
Lo spettatore viene a confrontarsi con un’analisi profonda
del vuoto che giorno dopo giorno s’impossessa sempre più dell’animo umano,
di quell’inevitabile buio che ci pervade quando ci si sente impotenti
di fronte a qualcosa che sembra essere troppo più grande di noi.
Il regista Neil Jordan porta sapientemente a galla il dolore della protagonista,
dolore questo che visto a 360 gradi diventa il dolore di un’intera società,
succube della violenza più spietata e destinata ad una rovinosa deriva.
Interpretazione magistrale della Foster
(particolare rilievo sia dato al monologo sulla paura nella parte centrale del film).
Regia: Matt Reeves
Cast: T.J. Miller, Michael Stahl-David,
Lizzy Caplan, Jessica Lucas, Mike Vogel,
Odette Yustman
Usa 2008
Film da vedere assolutamente nelle
sale, inutile aspettare il dvd, sia
per gli effetti speciali da urlo che
per l’ansia che vi trasmetterà per gli
80 minuti scarsi che dura.
Quando c’è la mano di J.J. Abrams (creatore
di LOST) si va quasi sul sicuro e questo
film ne è l’ulteriore conferma.
La tecnica registica ricorda quella di
The Blair Witch Project, con telecamera a
mano e stile da finto documentario.
Non adatto ai deboli di cuore e agli over50.
Uscito, quasi in contemporanea Usa il film
è destinato a diventare un piccolo cult nel
suo genere.
Buona tensione a tutti.
Regia: Woody Allen
Cast: Ewan McGregor, Colin Farrell,
Peter Hugo-Daly, John Benfield,
Ashley Medekwe, Andrew Howard
Hayley Atwell, Sally Hawkins, Clare Higgins,
Usa, Uk 2007
Woody Allen ambienta, ancora una volta,
il suo film in Inghilterra, con degli
scenari adatti ad una crime story.
Qui cerca di evidenziare quanto sia fragile
la linea tra l’etica e il successo materiale.
Le figure dei due protagonisti sono diametralmente
opposte e reagiscono in maniera diversa
al senso di colpa.
Allen non disdegna di inserire qualche pillola
di commedia brillante per stemperare un po’
la tensione dovuta al dramma.
Un film gradevole, scorrevole e dalla giusta atmosfera cupa.
Ottime prove per Colin Farrel ed Ewan McGregor.
Regia: Andrew Lau
Cast: Andy Lau, Tony Leung, Anthony Wong Chau-Sang,
Eric Tsang
Hong Kong 2002
Solidissimo thriller mai scontato e con la
giusta adrenalina.
Privo di qualsiasi commercializzazione, è
passato in sordina, fino a quando Scorsese
non ha deciso di comprarne i diritti per girare
The Departed (non così efficace).
Ottimo il cast, efficace la sceneggiatura che
tiene lo spettatore incollato alla poltrona e,
cosa che non guasta, da prendere in considerazione
la fotografia.
Forse ci si aspettava più azione, ma anche un
thriller ricco di suspence è ben accetto.
Regia: Asif Kapadia
Cast: Sarah Michelle Gellar, Brad Leland, Sam Shepard,
Adam Scott, Angela Rawna
Usa 2007
Film che nasce con velleità da giallo psicologico-introspettivo,
ma che disillude sensibilmente le aspettative.
Le ricche dosi di spezzoni onirici non riescono a conferire il giusto spessore
ad una trama approssimativa e irrecuperabilmente contorta.
Lo spettatore ha la costante sensazione di stare per assistere allo svelarsi dell’arcano,
quando poi c’è ben poco da scoprire
(e pure quando lo scopre, aggrotta un po’ la fronte).
Gli scenari cupi e a carattere rurale
conferiscono alla pellicola risonanza da vecchio thriller d’atmosfera,
salvo poi rimanere un punto di nota fine a se stesso.
In qualità di protagonista, ritroviamo una Sarah Michelle Gellar
(notevolmente più in linea con il ruolo di “Ammazzavampiri” che tanto l’ha resa celebre)
senza infamia e senza lode per un film,
in conclusione, assolutamente non necessario.
Regia: Roland Joffè
Cast: Elisha Cuthbert, Daniel Gillies, Pruitt Tylor Vince
USA, Russia 2006
Thriller con venature horror e una ricca dose claustrofobica.
La protagonista,
la quale si fa portavoce della bellezza quale unico mezzo
per poter ottenere qualsiasi cosa nella vita,
(una Elisha Cuthbert incantevole anche con quintali di mascara che le colano sul viso)
si muove all’interno di una “casa delle torture”,
in un’atmosfera complessiva che ricorda molto da vicino Saw.
Se i primi 40 minuti sono sviluppati abbastanza bene
e lo spettatore riesce a palpare vivamente la tensione,
(grazie anche ad un sonoro enfatizzato)
la successiva mezz’ora delude.
Meno schizzi di sangue e maggiore attenzione alla trama
avrebbero potuto rendere il film più interessante.
Regia: Marco Martani
Cast: Nicolas Vaporidis, Giorgio Faletti,
Carolina Crescentini, Dario Cassini,
Ninetto Davoli, Paola Minaccioni
Italia 2007
Quando in Italia si prova a fare qualcosa
di diverso o fuori dai soliti clichè piovono
sempre critiche.
Siamo dinanzi ad un noir di buona fattura
anche se non perfetto. Ottime le interpretazioni
di Vaporidis, Cassini e del bravissimo Ninetto
Davoli. Risulta sempre un po’ forzata e, alle
volte, meccanica la prova d’attore di Giorgio
Faletti.
Per il tipo di svolgimento, ricorda vagamente i
polizieschi anni ‘70, ma se a questo aggiungete
una storia di vendetta, la rabbia che ne scaturisce,
una regia fresca e un’ottima fotografia ecco che
questo thriller nostrano non vi deluderà affatto.