Regia: Quentin Tarantino
Cast: Brad Pitt, Christoph Waltz, Eli Roth, Mélanie Laurent, Diane Kruger
Usa, Germania 2009
Soltanto Quentin Tarantino poteva riuscire
nel tentativo di fare un film che non fosse
prettamente di guerra ma che parlasse
proprio di questo.
Una giovane ebrea riesce a sfuggire ad un
attentato dove perderà tutta la sua famiglia.
Anni dopo con l’aiuto di un gruppo di ebrei
americani (capitanati dal tenente Raine)
cercherà di architettare un attentato ai danni
dei nazisti.
Come già detto non è un film di guerra, nè
tantomeno un ulteriore ricordo delle famiglie
ebree che han subito le violenze antisemite.
Bastardi senza gloria risulta convincente,
solido, ben interpretato e perfettamente girato.
Riesce a riscrivere la storia e ipotizzare di
far finire la guerra uccidendo tutti i nazisti
anzitempo, con l’attentato del secolo. Il cinema
riesce a far scrivere storie che, in un modo o
nell’altro, cercano di restituire onore e gloria
a chi non è sopravvissuto a tali scempi che la
storia ci insegna. Quindi ben venga immaginare che
Hitler e i suoi “degni compari” siano ad una serata
di pieno relax e gli accada quel che avrebbero
realmente meritato.
Azione allo stato puro, ritmo incalzante, tranne in
poche scene ma visto lo spessore della pellicola è
un particolare del tutto trascurabile.
Regia: Randall Miller
Cast: Alan Rickman, Bryan Greenberg, Shawn Hatosy,
Mary Steenburgen, Bill Pullman, Eliza Dushku, Danny DeVito,
Ted Danson
Usa 2007
Distribuito in Italia con notevole ritardo,
Nobel Son ci appare sin dalle prime battute
un film godibile. C’è azione pura, guai a
perdervi qualche fotogramma perchè si perde
il filo. Ricorda per certi versi il film
“Who is Cletis Tout?”.
Gli ingredienti per una commedia criminale
ci sono tutti: cattiveria, divertimento,
scene movimentate, attori in parte.
Fotogramma dopo fotogramma il film diventa
sempre più coinvolgente grazie alla particolarità
dei personaggi. Nota di merito per tutti
gli attori ma Alan Rickman merita un
punticino in più.
Regia: Richard Kelly
Cast: Cameron Diaz, James Marsden,
Frank Langella, Gillian Jacobs
Usa 2009
Il film ci pone davanti ad un “bivio”
esistenziale:”Accettare un milione di
dollari e lasciare che qualcuno che non
abbiamo mai visto possa morire nello
stesso istante”.
Lo spunto è interessantissimo, il modo in
cui viene girato, le ambientazioni,
la malsana inquietudine durante tutti
i minuti della pellicola molto meno.
Una grande occasione sprecata è quello che
più ci viene in mente per non essere troppo
crudeli nel recensire quanto visto.
Tra i vari difetti ce ne sono due davvero
imperdonabili: la lentezza (ogni scena sembra
durare decine di minuti) e soprattutto la
stucchevole pretesa di voler far passare per
buone le scene incomprensibili (cosa che se
viene fatta ad arte da JJ Abrams in Lost è
un conto ma fatta in questo modo lascia il
tempo che trova).
Man mano il film diventa più delirante, a
tratti snervante, quasi a rivalutare film che
in passato avevamo stroncato (funny games),
in quel caso la follia aveva un “giusto equilibrio”.
Nella speranza che il plot iniziale venga usato
da qualcuno sano di mente per realizzare un
qualcosa di simile ma fondamentalmente opposto
il consiglio è di risparmiare i soldi al botteghino.
Regia: Pierre Morel
Cast: John Travolta, Jonathan Rhys-Meyers,
Kasia Smutniak, Amber Rose Revah
Francia 2010
Prodotto da Luc Besson, questo film si presenta sin dalle
prime battute come un ottimo prodotto. Un mix di azione,
thriller dai toni leggeri e intricato al punto giusto.
Un film in pieno stile Besson, con un protagonista come
John Travolta nei panni del “Bruce Willis di turno”, che fa
coppia con un Jonathan Rhys-Meyers (personaggio più timido
e impacciato) che abbiamo già apprezzato in Match Point.
Un film con poco cervello, ma adrenalinico al 100%,
per una serata all’insegna del totale “non-pensiero”, insomma
un buon blockbuster da tenere in considerazione in un
periodo in cui mancavano anche dei film da “home-video”.
Regia: Olatunde Osunsanm
Cast: Milla Jovovich, Elias Koteas,
Will Patton, Enzo Cilenti
Usa 2009
Alaska. Sparizioni misteriose alla fine degli anni ‘60
hanno sconvolto una tranquilla cittadina di periferia.
Di questi casi se ne interessa la psicologa Abigail Tyler,
la quale tramite le sue sedute di ipnosi cerca di
ricostruire insieme alle vittime ciò che hanno vissuto.
Partendo da questi episodi realmente accaduti,
il regista crea un parallelo scenico tra i veri filmati e la
rappresentazione cinematografica.
Film ben fatto, senza eccessi, ma che probabilmente
agli occhi di qualcuno potrà sembrare impressionante.
Verità o menzogna? Non ci è dato saperlo.
Se il dubbio dunque che sia tutta una gran montatura
permane, il film lascia pensare ed è questo il fattore
principale che tiene lo spettatore incollato alla poltrona
a seguire questa sorta di documentary. Ci troviamo
anche dinanzi alla migliore interpretazione di Milla Jovovich,
perfetta nel ruolo della psicologa.
Ottimo prodotto.
Regia: Guy Ritchie
Cast: Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Mark Strong
Usa, Uk. Australia 2009
Il canovaccio solito dei misteri apparentemente irrisolvibili
è inevitabile. Come è inevitabile che il tutto sia risolto
da Holmes e Watson.
Il piglio che Ritchie ha dato a questa pellicola si allontana
per forza di cose dai romanzi scritti da Doyle. Qui troviamo
un Holmes mattatore, intelligente, istrionico e divertente con
un posato, ma fedele compagno come Watson.
L’interpretazione del sempre grandioso Robert Downey jr.
sarebbe anche inutile, ormai, sottolinearla; ogni suo
personaggio ha un’impronta vera e propria e questo è quello
che fa di lui un grande attore. Tutto il resto del cast si è
“comportato” egregiamente. Il ritmo è incalzante, le battute
che portano non pochi sorrisi anche. Se volessimo trovargli
un difetto, forse, potremmo asserire che dieci minuti in meno
nel complesso non sarebbero guastati, ma va bene così.
Ottima pellicola per una serata di puro intrattenimento
assolutamente non stupido.
Regia: George Gallo
Cast: Antonio Banderas, Colin Hanks, Meg Ryan,
Selma Blair, Thomas Joseph Adams
Usa, Germania 2008
Un agente dell’fbi inizia ad indagare sul nuovo fidanzato
della madre, sospettato di essere un ladro d’arte.
Trama alquanto bizzarra in questo mix di generi:
si spazia dalla commedia all’action thriller,
lo svolgimento appare alquanto scorrevole
e grazie alla simpatia dell’intero
cast il tutto risulta più gradevole.
Il risultato finale è soddisfacente, quantunque resti
qualche dubbio sul fatto che poteva esser girato
ancora meglio, creando una sorta di film spassoso
come Kiss kiss bang bang con Robert Downey Jr..
Siamo sicuri comunque che ai più risulterà una piacevole
sorpresa, magari da noleggiare in una serata estiva
per vedere qualcosa di leggero e carino.
Regia: Álex De la Iglesia
Cast: Elijah Wood, John Hurt,
Leonor Watling, Julie Cox
Spagna, Uk, Francia 2008
Un serial killer, omicidi che si susseguono,
due appassionati studiosi cercano la logica
soluzione ai delitti.
Suspence degna di un giallo vecchio stampo,
raffinato ma moderno, un rompicapo intellettuale.
La domanda principale che ci si pone è:”Può
esserci sempre una logica dietro tutto questo?”
Gran bella pellicola grazie alla contrapposizione
tra l’apparentemente freddo mondo calcolatore dei
matematici e l’intensità con cui vien vissuto ogni
frame del film di Álex De la Iglesia.
Ottimo il cast, John Hurt su tutti è “indecentemente”
bravo, Elijah Wood risulta indicatissimo per stemperare
la tensione di alcuni momenti.
Assolutamente godibile.
Regia: D.J.Caruso
Cast: Shia LaBeouf, Michelle Monaghan,
Rosario Dawson, Billy Bob Thornton, Eric Christian Olsen
Usa 2008
Action-thriller con connotazione socio-politica.
Un vortice di eventi improbabili,
misteriosi e travolgenti conditi da inseguimenti
mozzafiato (poco dopo la prima mezz’ora, si assiste
ad uno che può entrare a mio parere di diritto
tra quelli più belli del cinema). una sceneggiatura
agile ed una comunicazione verbale e visiva senza
alcun dubbio spettacolare. Il film trasuda in ogni
dove alta tecnologia (vago riferimento a Minority Report),
mentre sul background si muovono gli usuali conflitti
tipici dei film di questo genere.
Lo spettatore viene insomma catturato e si chiede
costantemente e con attenzione sempre adrenalinica
cosa stia succedendo, in attesa dell’epilogo.
Buona prova dei protagonisti ed interessante
la massima che aleggia sul finale:
“A volte le misure che adottiamo per difendere
la nostra libertà diventano minacce per la libertà stessa”.
Regia: Kevin MacDonald
Cast: Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams,
Helen Mirren, Robin Wright Penn,
Jason Bateman, Jeff Daniels.
USA 2009
Una morte misteriosa dà l’avvio ad una serie di
indagini farraginose, colpi di scena ed un’ampia
panoramica sui legami mai allentati tra potere,
politica e verità scomode. Questi gli elementi cardine
di un political thriller dove si muovono in qualità
di protagonisti un giornalista sopra le righe - assetato
di verità e con perenne aria di sufficienza -,
un brillante quanto ambiguo neo-onorevole e una
blogger/reporter, giovane ed inesperta, ma tenace.
Il regista dimostra senza dubbio di padroneggiare
i riferimenti del classico film di genere,
pur avendo a volte l’impressione che non si trovi
il giusto bilanciamento fra esigenze narrative ed un
intreccio non sempre facilmente accessibile.
L’impeccabilità degli scenari e le prove attoriali
non si mettono in dubbio, ma meno clichè all’americana
e una ventina di minuti in meno avrebbero reso
migliore una pellicola che rimane tuttavia fruibile.