Regia: Fausto Brizzi
Cast: Silvio Orlando, Claudia Gerini, Alessandro Gassman,
Vincenzo Salemme, Fabio De Luigi, Nancy Brilli,
Claudio Bisio, Elena Sofia Ricci, Flavio Insinna,
Cristiana Capotondi, Gianmarco Tognazzi.
Italia 2008
Film corale, dove l’amore è protagonista.
Storie passate, ritorni di fiamma, ripensamenti, nuovi amori.
Le storie si intrecciano con un furbo meccanismo
che rende la pellicola piacevole e soprattutto mai banale.
Questo film può annoiare solo lo spettatore medio
che si aspetta la solita commedia di bassa lega.
Ex è un gran bel prodotto, girato con passione,
con una regia che strizza l’occhio alla migliore commedia
straniera (L’amore non va in vacanza, Love Actually).
Fa riflettere, diverte, commuove.
Ancora una volta (con un prodotto diversissimo
dai suoi precedenti due film), Brizzi fa centro
creando una girandola di storie che tengono incollati
alla poltrona. Ottimo il cast, bravissimi tutti,
con una nota particolare per Insinna, che se magari
fosse più considerato al cinema, sarebbe meno sprecato
con delle fiction che poco gli si addicono.
Regia: Peyton Reed
Cast: Jim Carrey, Zooey Deschanel, Bradley Cooper,
John Michael Higgins, Rhys Darby, Terence Stamp
Usa 2008
Non è sempre facile conciliare il puro divertimento
con qualcosa di intelligente e profondo.
Peyton Reed è riuscito in pieno nell’intento e
Yes Man risulta un film perfetto sotto ogni punto di vista.
Si ride sin dalle prime battute con un Jim Carrey
mattatore assoluto, tanto da pensare che forse
soltanto lui avrebbe potuto interpretare questo ruolo.
La pellicola risulterà un elogio al pensiero positivo
e, tra una gag e l’altra, c’è anche spazio per dare
vita ad una commedia romantica, mai smielata,
simpatica, divertente, dolce quanto basta.
Colonna sonora affidata quasi interamente agli Eels.
La canzone iniziale è, invece, dei Journey,
ottima per dare subito un buon ritmo al film.
Regia: Woody Allen
Cast: Scarlett Johansson, Rebecca Hall, Penelope Cruz, Javier Bardem,
Patricia Clarkson, Kevin Dunn, Chris Messina, Julio Perillán,
Manel Barceló, Josep Maria Domènech
Usa, Spagna 2008
Due giovani turiste americane a Barcellona.
Conosceranno un uomo sfacciato, interessante,
passionale. Entrambe saranno prese dall’amore,
con le sue mille sfaccettature. Stavolta Woody Allen
torna alla commedia, quella più sofisticata,
con una regia inconfondibilmente di classe.
Allen continua ad ambientare i suoi ultimi film in Europa
e dopo aver ammirato le meraviglie dell’Inghilterra,
stavolta ci ritroviamo in Spagna (Barcellona e Oviedo),
scelta perfetta per raccontare una storia d’amore e
passione, di fughe e ritorni.
Ottime interpretazioni per tutto il cast, dove
spiccano Scarlett Johansson e Javier Bardem
(che oltre alla bravura sono accomunati da una grande
presenza scenica). Senza alcun dubbio, una delle
migliori commedie di Woody dell’ultimo decennio.
Regia: Sergio Rubini
Cast: Valentina Cervi, Violante Placido,
Michele Venitucci, Sergio Rubini, Dino Abbrescia.
Italia 2002
Rubini per la sua sesta opera da regista
sceglie come ambientazione un paesino del Salento.
Il tema focale del film è l’egoismo che,
nelle persone innamorate o meno, può
raggiungere vette inaspettate.
Fin dove può spingersi l’egoismo in amore?
Oppure, è vero che quando una persona è davvero
innamorata, ragionando col cuore e con la mente
fa la cosa più giusta che si debba fare
pur considerando i sacrifici?
Con toni da commedia, spesso grotteschi,
e rimarcando le credenze popolari ben più presenti
nei paesi del meridione, il regista riesce a dar
vita ad una pellicola piacevole, senza eccessi.
Brave le due protagoniste femminili.
Regia: Jieho Lee
Cast: Kevin Bacon, Julie Delpy, Brendan Fraser,
Andy Garcia, Sarah Michelle Gellar, Forest Whitaker
Usa, Mexico 2007
Prendendo spunto da un antico proverbio cinese
che suddivide la vita in quattro tappe emotive fondamentali
(felicità, piacere, sofferenza e amore),
il film narra l’intreccio di queste fasi della vita
e dei vari personaggi come in
passato è stato fatto con Crush.
Per quando riguarda la consistenza siam
ben lontani dal bellissimo film di Paul
Haggis, ma ci troviamo davanti ad un prodotto
dignitoso, con una sceneggiatura non semplice.
Il cast è ottimo. Grandissime prove attoriali
(ma già lo sapevamo) da parte di Andy Garcia e
Kevin Bacon, ma bravi tutti, nessuno escluso.
Regia piuttosto attenta a rimarcare i momenti
più emotivi strizzando anche un pò l’occhio a Babel.
E’ un intreccio sincero, senza americanate,
da vedere se si ha voglia di un film che prova a
toccare la sensibilità umana.
Regia: Matthew Parkhill
Cast: Gael García Bernal, Natalia Verbeke, James D’Arcy, Tom Hardy,
Charlie Cox, Yves Aubert, Myfanwy Waring, Michael Webber (II)
Uk, Spagna, Usa 2003
Eccellente variazione sul tema del triangolo amoroso.
Un film che scorre via velocemente e senza
far pesare neanche un minuto.
Sorprende fino ai titoli di coda.
Una regia moderna e adrenalinica ci porta nei
meandri della menzogna. Tutto diviene un mix
di genere cinematografico dall’incastro perfetto.
Ottima prova per l’ormai bravissimo Gael Garcia Bernal.
Nulla è fuori posto. Assolutamente da tenere
in considerazione pur essendo uscito da noi
con notevole ritardo e direttamente nel mercato video.
Regia: Paolo Genovese, Luca Miniero
Cast: Nicolas Vaporidis, Massimiliano Bruno, Ilaria Spada,
Valentina Izumi, Maurizio Mattioli, Franco Califano.
Italia 2007
La squadra degli sceneggiatori di “Notte prima
degli esami” danno vita ad una commedia piacevole,
con alcuni momenti esilaranti.
Le musiche sono curate da Daniele Silvestri, eccezion
fatta per la canzone dei Groove Armada (My Friend).
Vaporidis si conferma uno dei migliori interpreti della
new generation del cinema italiano. Ottimo “compagno
di viaggio” il simpaticissimo Massimiliano Bruno.
C’è chi è scettico su questo nuovo filone di commedia
all’italiana, ma se per anni abbiamo subito film pecorecci
e commedie sexy senza nè capo nè coda, ben vengano nuovi
volti e, soprattutto, nuove idee.
Tutto sommato si tratta di una storiella semplice
ma ben congegnata. Un film senza troppe pretese se non
quella di essere un prodotto per passare una serata
in assoluto disimpegno gradevole e senza brutte sorprese.
Regia: Nicholas Stoller
Cast: Kristen Bell, Jason Segel,
Mila Kunis, Russell Brand
USA 2008
Mollato dalla sua ragazza dopo una relazione duratura,
decide di partire per una vacanza di pieno relax
(dove però troverà la sua ex con il suo nuovo partner).
Ci inseriamo direttamente nel nuovo filone di commedia
by Usa (cfr. 40 anni vergine, Suxbad),
dove non ci sono novanta minuti di battutine
più o meno riuscite, ma quasi due ore di
una storia simpatica, divertente e che lascia spunti riflessivi.
Il protagonista, alias Jason Segel, che si propone
come nuovo volto della commedia romantica,
ci appare piuttosto indicato e di sicuro lo rivedremo.
Gradevole sorpresa e di notevole impatto visivo è Mila Kunis.
Il film è divertente, intelligente, caustico e
godibilissimo per chi ama le commedie romantiche
con un pizzico di vena strettamente comica.
Regia: Malcolm D. Lee
Cast: Martin Lawrence,James Earl Jones, Nicole Ari Parker,
Cedric the Entertainer, Joy Bryant
Usa 2008
Il film narra la storia di un conduttore
televisivo che dopo anni torna nella sua
città d’origine per festeggiare i 50 anni
di matrimonio dei propri genitori.
Li si confronterà con antiche ruggini e la
rimpatriata tra parenti diventerà motivo di riflessione.
E’ una commedia dai buoni sentimenti senza picchi rilevanti;
da ricordare perchè di solito il bravo Martin Lawrence
sceglie quasi sempre dei copioni scialbi,
stavolta perlomeno possiamo dire di trovarci
davanti ad un prodotto dignitoso e godibile.
Colonna sonora affidata alle Pointer Sisters.
Da vedere per una serata in famiglia o se proprio
si ha voglia di una commedia dolce e senza
troppe pretese.
Regia: Stefano Chiantini
Cast: Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Tiberi,
Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Marit Nissen
Italia 2008
La recitazione sempre profonda e dolcemente “silenziosa” della Mezzogiorno
regala a questa pellicola una delle poche note di merito.
Buono lo spunto,
con una riflessione sull’amore instabile, abitudinario,
pieno di quella radicata solitudine interiore
che spesso rende i sentimenti labili.
Se da un lato però l’andamento sommesso del film
ben si sposa con il quadro che il regista dipinge sulle occasioni perdute,
dall’altro, questo stesso leit motiv non dà adito
ad uno sviluppo adeguato della trama.
Sul finale, una massima di Calvino ci ricorda che ormai
le storie d’amore sembrano perdersi tutte per strada:
il film in egual misura, pur regalandoci qualche bel momento,
(cfr monologo di Alessandro Tiberi nella parte centrale)
lascia addosso una sensazione di sospeso.