Choke - Soffocare

Archiviato in: Commedia, Drammatico, Grottesco, Recensione — BigApple 24 Maggio 2009 @ 12:31

Regia: Clark Gregg
Cast: Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly MacDonald, Brad William Henke,
Kathryn Alexander, Paz de la Huerta, Matt Gerald, Clark Gregg
Usa 2008

Tratto da un romanzo di Chuck Palahniuk (Fight Club),
con la regia esordiente di Clark Gregg (sceneggiatore
de “le verità nascoste”), il film ci appare efficace
sin dalle prime battute.
E’ tutto ben congeniato, tutto risulta ben incastrato:
dagli eccessi di un sessuomane ai traumi infantili,
dalle fedi religiose perdute e ritrovate.
Nel cast tutti i protagonisti sono in forma ed insieme
ad una sceneggiatura che regge ne è venuto fuori un
prodotto eccellente, mai scontato, che lascia spazio
ai pensieri tortuosi dell’essere umano che preferisce
vivere e lamentarsi dei propri problemi, piuttosto che
rendersi conto che sono, talvolta, psicosomatici.
Un plauso particolare per Sam Rockwell che si impone
alla grande come protagonista assoluto..diverte e si
diverte, e gli incontri con la madre Anjelica Huston
risultano davvero emotivamente forti.
Se dovessimo additare degli aggettivi a questo film
potremmo definirlo: dissacrante, blasfemo, pazzo e
grottesco.

Aspettando il sole

Archiviato in: Commedia, Grottesco, Recensione — BigApple 19 Maggio 2009 @ 20:38

Regia: Ago Panini
Cast: Claudio Santamaria, Claudia Gerini, Bebo Storti,
Vanessa Incontrada, Giuseppe Cederna, Corrado Fortuna,
Raoul Bova, Gabriel Garko.
Italia 2007

 

Cosa può accadere una notte qualsiasi, in una
città italiana, in un hotel?
Laddove si intersecano i destini di 15 persone.
C’è chi è lì soltanto per perder tempo, chi ha
preso una camera per girare un film hard, chi
si nasconde dopo una rapina e quant’altro.
Un film “insolitamente” italiano a tutti gli
effetti, ambientato nel 1982. Grottesco fino
ai titoli di coda, piacevole sin dall’inizio.
L’intreccio non è affatto lineare, il che
rende la pellicola piacevolmente non commerciale.
Ottimo cast, ottime prove attoriali, soprattutto
per Cederna e Santamaria.
Lo stile ricorda i grandiosi Manetti Bros., non
siamo a quel livello, ma visto questo primo
lungometraggio è forse il caso di tener d’occhio
questo regista finora relegato a regista di
videoclip.

TUTTI I NUMERI DEL SESSO

Archiviato in: Commedia, Grottesco, Recensione — Elisabetta Besutti 16 Marzo 2008 @ 20:37

Regia: Daniel Waters
Cast: Simon Baker, Wynona Ryder,
Leslie Bibb, Tance Sade, Patton Oswalt
USA 2008

Ennesima banalizzazione del titolo originale
che è SEX AND DEATH 101, molto più pertinente.
Detto ciò: il film, che alterna
momenti onirici ad altri di puro humour,
si snoda con leggerezza ammiccando al filone della black-comedy.
Le situazioni paradossali e la narrazione mai scontata
regalano allo spettatore una storia sul sesso/non sesso
infarcito però di simpatiche digressioni sulla vita e sull’amore
in un’epoca in cui il romanticismo soccombe spesso alla logica
della superficie, ma soprattutto del “programmato”.
I doppi sensi, le scene di sesso poco esplicite trattate con ironia,
una verbalità pungente con un quid di frivolo rendono questa commedia
- che si discosta da quelle meramente romantiche - piuttosto godibile
nonchè spunto per delle riflessioni da fare col sorriso sulle labbra.
In fondo, come si ricorda in una parte del film,
spesso quelle che ci sembrano risposte
sono soltanto delle domande travestite.

KIDNAPPED - IL RAPIMENTO

Archiviato in: Drammatico, Grottesco, Recensione — Elisabetta Besutti 24 Settembre 2007 @ 12:01

Regia: Arie Posin
Cast: Jamie Bell, Camilla Bell, Justin Chatwin, Glenn Close, Ralph Fiennes
USA/Germany 2005

Un film surreale e affascinante, in grado di portare a galla, con una vena di dark humor,
tutte le incertezze dell’ultima generazione,
persa in mille conflitti e rapporti interpersonali precari.
Il regista apre una finestra su una piccola città della provincia americana
dove tutto sembra scorrere tranquillo ed invece a ben analizzare ciò che appare,
ci si rende conto che si tratta solo di una felicità artificiale.
In un’atmosfera costantemente in bilico tra spunti di riflessione
ed una critica mai scontata della vita americana, in primis di quella “di periferia”,
emerge un messaggio morale:
Siamo in grado di ascoltarci? E di ascoltare gli altri?
Il titolo originale, di sicuro più evocativo, è THE CHUMSCRUBBER
e fa riferimento ad un personaggio di videogiochi dalla testa mozzata
che campeggia in diverse scene del film e che, come recita allusivamente egli stesso,
vive in un mondo di stramboidi e di creature subumane.