Regia: Frank Cappello
Cast: Christian Slater, Elisha Cuthbert,
William H. Macy, Sascha Knopf
Usa 2007
Un uomo dalla vita piatta, con una evidente
frustrazione di fondo. Ignorato da tutti, come
se fosse sempre l’ultima ruota del carro.
Christian Slater, in un ruolo insolitamente poco
brillante, fa notare da subito la sua bravura in
un lungometraggio che lascia lo spettatore alquanto
perplesso.
Da un lato vi è una lucida descrizione di un disagio
realmente esistente nella classe medio-borghese,
dall’altro ci si può stizzire dinanzia alla passiva
mediocrità di un uomo che pur non essendo mai
considerato, ad un certo punto dovrebbe pur reagire.
Regia: Todd Solondz
Cast: Jane Adams, Laura Flynn Boyle, Ben Gazzara
Peter Hardy, Philip Seymour Hoffman, Jon Lovitz
Usa 1988
E’ un film che descrive la società borghese in
modo spietato e, purtroppo per noi, appare
incredibilmente verosimile.
Le caratterizzazioni dettagliate dei personaggi sono
perfette (dal pedofilo all’omicida; dalla single
insoddisfatta alla donna in carriera che cerca emozioni).
La girandola di personaggi riesce a dar vita ad un
vortice affascinante e allo stesso tempo fastidioso.
Affascinante per l’humor nero con cui vengon raffigurate
le scene, fastidioso per alcuni temi suddetti.
La regia appare giustamente distaccata da ciò che
accade come a voler raccontare e ripudiare tutto ciò
contemporaneamente. Il film nel 1998 vinse il premio
della critica al Festival di Cannes.
Regia: Neil Jordan
Cast: Jodie Foster, Terrence Howard,
Douglas J. Aguirre, Naveen Andrews
Usa 2007
Due fidanzati subiscono una gravissima aggressione.
Lei, pur massacrata, si salva. Lui no.
Da quest’episodio nascerà la personale vendetta della donna,
decisa a farsi giustizia da sola.
Lo spettatore viene a confrontarsi con un’analisi profonda
del vuoto che giorno dopo giorno s’impossessa sempre più dell’animo umano,
di quell’inevitabile buio che ci pervade quando ci si sente impotenti
di fronte a qualcosa che sembra essere troppo più grande di noi.
Il regista Neil Jordan porta sapientemente a galla il dolore della protagonista,
dolore questo che visto a 360 gradi diventa il dolore di un’intera società,
succube della violenza più spietata e destinata ad una rovinosa deriva.
Interpretazione magistrale della Foster
(particolare rilievo sia dato al monologo sulla paura nella parte centrale del film).
Regia: Sean Penn
Cast: Emile Hirsch, Marcia Gay Harden,
William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker,
Catherine Keener, Vince Vaughn, Kristen Stewart
Usa 2007
E’ un totale viaggio nelle profondità dell’animo
umano. Il protagonista è alla ricerca della
libertà assoluta (lasciandosi dietro tutto ciò
che di materiale la vita ci possa imporre),
per cercare di capire se stesso e quante cose belle
ci sian in natura da poter apprezzare e soprattutto vivere.
Il film scava nei meandri della fragile e vulnerabile
mente umana con una magistrale delicatezza e una
poeticità unica.
Riesce a sottolineare come la felicità è reale soltanto
se condivisa pienamente.
Ottima la regia di Sean Penn ed un cast di tutto rispetto
per un film che difficilmente passerà inosservato.
Regia: Woody Allen
Cast: Ewan McGregor, Colin Farrell,
Peter Hugo-Daly, John Benfield,
Ashley Medekwe, Andrew Howard
Hayley Atwell, Sally Hawkins, Clare Higgins,
Usa, Uk 2007
Woody Allen ambienta, ancora una volta,
il suo film in Inghilterra, con degli
scenari adatti ad una crime story.
Qui cerca di evidenziare quanto sia fragile
la linea tra l’etica e il successo materiale.
Le figure dei due protagonisti sono diametralmente
opposte e reagiscono in maniera diversa
al senso di colpa.
Allen non disdegna di inserire qualche pillola
di commedia brillante per stemperare un po’
la tensione dovuta al dramma.
Un film gradevole, scorrevole e dalla giusta atmosfera cupa.
Ottime prove per Colin Farrel ed Ewan McGregor.
Regia: Asif Kapadia
Cast: Sarah Michelle Gellar, Brad Leland, Sam Shepard,
Adam Scott, Angela Rawna
Usa 2007
Film che nasce con velleità da giallo psicologico-introspettivo,
ma che disillude sensibilmente le aspettative.
Le ricche dosi di spezzoni onirici non riescono a conferire il giusto spessore
ad una trama approssimativa e irrecuperabilmente contorta.
Lo spettatore ha la costante sensazione di stare per assistere allo svelarsi dell’arcano,
quando poi c’è ben poco da scoprire
(e pure quando lo scopre, aggrotta un po’ la fronte).
Gli scenari cupi e a carattere rurale
conferiscono alla pellicola risonanza da vecchio thriller d’atmosfera,
salvo poi rimanere un punto di nota fine a se stesso.
In qualità di protagonista, ritroviamo una Sarah Michelle Gellar
(notevolmente più in linea con il ruolo di “Ammazzavampiri” che tanto l’ha resa celebre)
senza infamia e senza lode per un film,
in conclusione, assolutamente non necessario.
Regia: Billy Ray
Cast: Hayden Christensen, Peter Sarsgaard, Chloë Sevigny,
Hank Azaria, Rosario Dawson, Melanie Lynskey, Steve Zahn
Usa 2003
Tratto dalla vera storia di un giornalista
del “The New Republic”, indagato per aver
inventato di sana pianta la maggior parte dei
propri articoli pubblicati.
Film piuttosto accattivante anche se non dal gran
ritmo, ma trattandosi di una storia vera, credo sia
una cosa piuttosto normale.
Ottime interpretazioni di Hayden Christensen (Anakin
Skywalker in Star Wars) e di Peter Sarsgaard (Boys don’t
Cry, The Cell, Garden State). Nel cast anche Steve Zahn
e Rosario Dawson.
Il film è l’ideale per passare una serata interessante,
guardando qualcosa che, per una volta, non si può
facilmente paragonare a qualche altra pellicola.
Regia: Francis Lawrence
Cast: Will Smith, Alice Braga, Dash Mihok, Charlie Tahan,
Salli Richardson, Willow Smith
Usa 2007
Questo sarà un film che ai più non
dispiacerà affatto. Permettetemi di
dissentire. L’ho trovato lento da
morire, macchinoso, stucchevole quando
si rivedono gli stessi flashback più
volte, quasi a voler allungare il brodo.
Questa pellicola mi fa ancor di più
idolatrare Tom Hanks, che in Cast Away
regge il 99% del film da solo. Qui Will
Smith è bravo (unica nota positiva) ma
la storia apocalittica non regge, e per
quanto riguarda il retroscena vagamente
horror ancor peggio (gli animali zombies
sono ridicoli e meno credibili della ps2).
Regia: Marco Martani
Cast: Nicolas Vaporidis, Giorgio Faletti,
Carolina Crescentini, Dario Cassini,
Ninetto Davoli, Paola Minaccioni
Italia 2007
Quando in Italia si prova a fare qualcosa
di diverso o fuori dai soliti clichè piovono
sempre critiche.
Siamo dinanzi ad un noir di buona fattura
anche se non perfetto. Ottime le interpretazioni
di Vaporidis, Cassini e del bravissimo Ninetto
Davoli. Risulta sempre un po’ forzata e, alle
volte, meccanica la prova d’attore di Giorgio
Faletti.
Per il tipo di svolgimento, ricorda vagamente i
polizieschi anni ‘70, ma se a questo aggiungete
una storia di vendetta, la rabbia che ne scaturisce,
una regia fresca e un’ottima fotografia ecco che
questo thriller nostrano non vi deluderà affatto.
Regia: Andrea Porporati
Cast: Luigi Lo Cascio, Donatella Finocchiaro,
Toni Gambino, Gaetano Bruno
Italia 2007
Un film che non aggiunge nulla al
panorama cinematografico nostrano.
Un ottimo Lo Cascio (come sempre) a
servizio dell’ennesimo film sulla mafia.
Il film scorre via senza particolari
sussulti, il regista, forse, intendeva
entrare nell’animo del personaggio,
combattuto tra l’eterna divisione tra
bene e male, ma ci riesce solo a metà.
Film parecchio lento, da vedere quando
si è particolarmente predisposti.