AMABILI RESTI

Archiviato in: Fantastico, Drammatico, Recensione — URANYA 17 Febbraio 2010 @ 22:16

Regia: Peter Jackson
Cast:  Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Saoirse Ronan,
Stanley Tucci, Susan Sarandon.
Usa, Gran Bretagna, Nuova Zelanda 2009

Dopo essere stato osannato per la trilogia fantasy
de Il signore degli anelli, Peter Jackson ritorna
sul grande schermo per regalarci un’opera dove il
cuore trionfa, sposandosi con un senso costante di
misticità e sospensione onirica.
Lo spettatore viene calato nella storia tormentata
della protagonista Sousie, in bilico tra due mondi,
ma anche tra la voglia di riscatto e vendetta e la
necessità di distaccarsi da quell’odio che in fin dei
conti può generare solo altro odio, altra sofferenza.
Intrappolata in questa sorta di limbo da dove può
osservare tutto e tutti, Sousie (e quel suo sguardo
smarrito, ma penetrante che difficilmente si dimentica)
ci conduce lungo il travagliato percorso dell’anima che
anela al divino, alla quiete, al ‘mondo perfetto’,
ma che rimane tuttavia fortemente ancorata al terreno
e allo strascico di dolore che involontariamente ha
lasciato ai cari sopravvissuti. Una sottile magia permea
l’intero film, destinato per la sua marcata ‘non commercialità’
a dividere il pubblico. Da vedere mettendo davanti a tutto
(anche allo spirito meramente critico che potrebbe rivelare
qualche imperfezione) la propria sensibilità visiva/auditiva
(nell’accezione di visione/ascolto d’anima e con l’anima).
Ottimo cast dove spicca l’ ‘inquietante’ Stanley Tucci.

BACIAMI ANCORA

Archiviato in: Drammatico, Recensione — URANYA 1 Febbraio 2010 @ 20:06

Regia: Gabriele Muccino
Cast: Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Claudio Santamaria,
Giorgio Pasotti, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore
Italia 2010

Sequel de ‘L’ULTIMO BACIO’, il nuovo film di Muccino
fa compiere agli spettatori un salto in avanti di 9 anni.
I protagonisti sono cambiati, sono maturati (ma nemmeno
più di tanto), hanno vissuto storie diverse, intense e
piene di contraddizioni per arrivare ai 40 anni ancora
più titubanti, angosciati da una vita che non era proprio
come l’avevano immaginata e dunque desiderosi di spiccare
il fantomatico volo. Il tentativo di dare un seguito
ad un piccolo cult del cinema italiano è apprezzabile,
ma alla fine della pellicola si ha come l’impressione
di un viaggio compiuto solo per metà.
Nei 130 minuti - eccessivi e privi di picchi emozionali -
il regista si muove con la mai totale capacità di
focalizzarsi sulla storia cardine (che si disperde nelle
lunghe parentesi dedicate alle altre storie) lungo una
trama che slitta tra destino, amore, precarietà dei
sentimenti e difficoltà del quotidiano senza però mai
trovare un punto fermo che ne possa esaltare debitamente
i contenuti. Il tocco artistico e sentimentale di certe
trovate e alcuni dialoghi fuori dal coro, riusciti per le
più che discrete prove di tutti gli attori (particolare
plauso al convincentissimo e ‘nevroticissimo’ Santamaria)
non riescono tuttavia a rendere merito al sottotitolo che
recita “La storia di tutte le storie d’amore”.
Film dal sapore vago ed agrodolce non privo di spunti di
riflessioni, seppur sparuti (”La vita non sempre ci dà le cose
come le vogliamo. L’importante è che ce le dia”).

HACHIKO, IL TUO MIGLIORE AMICO

Archiviato in: Drammatico, Recensione — URANYA 11 Gennaio 2010 @ 15:26

Regia: Lasse Hallstrom
Cast: Richard Gere, Joan Allen,
Jason Alexander, Sarah Roemer
USA 2009

HACHIKO è un cane di razza akita (realmente
esistito negli anni ‘20 a Shibuya -Giappone-), diventato
l’emblema della profonda solidarietà cane-uomo ed esempio
memorabile di fedeltà e dedizione.
Seppur il tessuto della trama sia complessivamente
piuttosto ‘lento’, il tutto risulta funzionale alla
storia che in qualche modo riesce ad accarezzare
lo spettatore con la stessa dolcezza usata da Hachiko
nei confronti del suo padrone.
La sceneggiatura essenziale - ma mai mielosa o retorica -
si insinua così tra le le corde più sensibili del cuore (in
particolar modo di quelle dei cinofili convinti), supportata
da un convincente Richard Gere, avvolto da una costante
aura di delicata quanto amorevole premura.
L’indiscusso protagonista è però Hachiko che con i suoi
sguardi malinconici e compassionevoli ed il suo incredibile
vissuto dona agli spettatori l’opportunità di calarsi in un
una storia toccante, intensa, profonda che ci fa riflettere
sull’essenza intima dell’amore che diventa sublime quando
ha il sapore della devozione.

500 giorni insieme

Archiviato in: Commedia, Drammatico, Sentimentale, Recensione — BigApple 30 Novembre 2009 @ 21:18

Regia: Marc Webb
Cast: Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Chloe Moretz, Matthew Gray Gubler,
Minka Kelly, Yvette Nicole Brown, Geoffrey Arend, Rachel Boston
Usa 2009

 
La vita è anche sentimento, a ragion veduta
ognuno di noi potrebbe raccontare il proprio
spaccato di vita sentimentale, le sue sofferenze,
le sue ansie e sentirsi colpito da questo
gran bel film. Il regista Marc Webb ci racconta
un film non facile in maniera semplice,non lineare,
ma piacevole, come se tutto fosse già scritto,
come se da qualche parte già si sappia il finale.
Protagonisti assolutamente all’altezza del compito,
colonna sonora volutamente pop azzeccatissima,
regia sobria e alquanto originale (bella l’idea
di contrapporre l’ideale alla realtà).
Incomprensibile aver tradotto il nome della
protagonista Summer in Sole, e se l’idea è nata per
la scena finale del film è ancora più “preoccupante”.
(500) Days of Summer è un film maturo, per un
pubblico dall’animo dolce, per uno spettatore che
abbia voglia di considerare l’amore da tutte le sue
angolazioni. Non aspettatevi la solita commedia
romantica, perchè come dice la voce narrante all’inizio
del film, non lo è.

DORIAN GRAY

Archiviato in: Drammatico, Recensione — URANYA @ 14:04

Regia: Oliver Parker
Cast: Ben Barnes, Colin Firth, Ben Chaplin,
Rebecca Hall, Fiona Shaw.
Gran Bretagna 2009

La promessa (esaudita a carissimo prezzo) di eterna bellezza
e giovinezza fa da sfondo ad un capolavoro della letteratura di
sempre (Oscar Wilde - 1890) che qui si presta ad
una nuova ed interessante trasposizione cinematografica.
Il ‘principe’ vagamente gotico Dorian/Barnes turba ed affascina
nel condurci lungo i sentieri tortuosi del vizio e della crudeltà, celati
dietro il volto ‘fintamente’ lucente di una gioventù che mai sfiorisce.
Ad invecchiare e mutare sarà unicamente il dipinto di Dorian,
fedele quanto raccapricciante specchio del deperimento della sua anima.
Se ad uno sguardo approfondito d’insieme ci si accorge
che l’amalgama tra i protagonisti non è proprio totale e che forse
ci si poteva soffermare maggiormente sulla loro psicologia,
d’altro canto non si può negare che il film di Parker
evidenzia sin dalle prime battute un certo ascendente sugli
spettatori, soprattutto su quelli che non rifiutano di abbandonarsi
al piacere istintivo (in questo caso di una visione scevra da particolari
interrogativi), proprio come celebrato dai continui aforismi incantatori
del co-protagonista Henry/Firth, diabolico ammaliatore.
Tra i toni tenebrosi di una fotografia che convince e le maglie
di un’accurata sceneggiatura, ci rendiamo lentamente conto
che “il piacere è molto diverso dalla felicità”, ma il potere
che ha sulle menti umane può condurre facilmente all’Inferno.

The Lucky Ones

Archiviato in: Commedia, Drammatico, Recensione — BigApple 30 Settembre 2009 @ 15:43

Regia: Neil Burger
Cast:  Tim Robbins, Rachel McAdams, Michael Peña
Usa 2008

 

Atipico road movie a metà tra la commedia e
il dramma. Un cast di tutto rispetto, e questo
è importantissimo se parliamo di un film in
cui sostanzialmente ci sono tre persone.
Alternando momenti divertenti a momenti
profondi si da spessore al film senza mai
divenire pesante.
Il lungometraggio di Neil Burger (The
Illusionist) appare lucido, ben fatto senza
alcuna americanata.
Quando scorrono i titoli di coda si ha
davvero l’impressione di aver assistito ad
un gran bel film con una grande interpretazione
e una trama solida, ben costruita.

The Shape Of Things

Archiviato in: Commedia, Drammatico, Sentimentale, Recensione — BigApple 29 Settembre 2009 @ 13:34

Regia: Neil LaBute
Cast: Gretchen Mol, Paul Rudd, Rachel Weisz
Usa 2003

 
Dall’eclettico regista di Betty Love e La terrazza
sul lago (solo per citarne alcuni), ci si trova
dinanzi ad una commedia atipica nel suo genere.
Curioso vedere Paul Rudd in un ruolo molto diverso
dal solito, per sottolineare anche la buona prova
degli altri protagonisti.
The Shape of Things passato inosservato qui da noi
(come al solito in questi casi) è il classico esempio
di film ben fatto, una commedia romantica a modo, che
lascia parecchi spunti riflessivi. Quanto si è disposti
a cambiare per amore? Quanto è giusto cambiare per
un’altra persona?
Nel film c’è anche spazio per qualche scena spassosa,
senza uscire mai fuori strada, per una serata leggera
fino ad un certo punto.

Choke - Soffocare

Archiviato in: Commedia, Drammatico, Grottesco, Recensione — BigApple 24 Maggio 2009 @ 12:31

Regia: Clark Gregg
Cast: Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly MacDonald, Brad William Henke,
Kathryn Alexander, Paz de la Huerta, Matt Gerald, Clark Gregg
Usa 2008

Tratto da un romanzo di Chuck Palahniuk (Fight Club),
con la regia esordiente di Clark Gregg (sceneggiatore
de “le verità nascoste”), il film ci appare efficace
sin dalle prime battute.
E’ tutto ben congeniato, tutto risulta ben incastrato:
dagli eccessi di un sessuomane ai traumi infantili,
dalle fedi religiose perdute e ritrovate.
Nel cast tutti i protagonisti sono in forma ed insieme
ad una sceneggiatura che regge ne è venuto fuori un
prodotto eccellente, mai scontato, che lascia spazio
ai pensieri tortuosi dell’essere umano che preferisce
vivere e lamentarsi dei propri problemi, piuttosto che
rendersi conto che sono, talvolta, psicosomatici.
Un plauso particolare per Sam Rockwell che si impone
alla grande come protagonista assoluto..diverte e si
diverte, e gli incontri con la madre Anjelica Huston
risultano davvero emotivamente forti.
Se dovessimo additare degli aggettivi a questo film
potremmo definirlo: dissacrante, blasfemo, pazzo e
grottesco.

The Wrestler

Archiviato in: Drammatico, Recensione — BigApple 9 Marzo 2009 @ 14:42

Regia: Darren Aronofsky
Cast: Mickey Rourke, Marisa Tomei,
Evan Rachel Wood
Usa 2008

Randy “The Ram” negli anni ‘80 era all’apice
del successo come wrestler professionista.
Dopo vent’anni il protagonista si trova a fare
i conti con la sua vita: il corpo segnato dai colpi
subiti, un rapporto padre-figlia inesistente ed
incapacità di relazionarsi al di fuori del ring.
Il film è ben fatto, la sceneggiatura (seppur
drammatica) riesce a catturare l’attenzione
senza toccare pietosismi e,quindi, tralasciando
scene che sarebbero divenute melodrammatiche.
Mickey Rourke, in un ruolo perfetto, dà prova
di esser sempre stato un eccellente attore.
Plauso anche per Marisa Tomei, in un ruolo che
forse le potrebbe restituire lustro dopo l’oscar
vinto nel ‘92 per Mio cugino Vincenzo (e le relative
polemiche che ne susseguirono).
Le scene di wrestling sono marginali (per la gioia
dei detrattori) e questo fa di The Wrestler un film
di spessore, girato ed interpretato ottimamente.

IAGO

Archiviato in: Drammatico, Sentimentale, Recensione — URANYA 5 Marzo 2009 @ 03:27

Regia: Volfango De Biasi
Cast: Nicolas Vaporidis, Laura Chiatti,
Lorenzo Gleijeses, Gabriele Lavia, Aurelien Gaya,
Giulia Steigerwalt, Fabio Ghidoni
Italia 2009

Quando la somma tragedia si fa commedia popolare
di medio-bassa lega: questo è IAGO, trasposizione
post-moderna del dramma shakesperiano OTELLO.
Delle gesta narrate dal grande drammaturgo
nemmeno l’ombra però, se non fossero i nomi
a ricordarci che c’è un riferimento all’opera madre.
Il resto è camuffato, stravolto, artefatto
spesso al limite del plausibile.
Lo spirito dissacratorio che alcuni dialoghi
vorrebbero far trasudare è spesso ironia qualunquista
che va ad infarcire un prodotto solo a tratti godibile.
Un cenno a Nicolas Vaporidis/Iago che, seppur
simpatico ed accattivante come sempre, è forse troppo
imprigionato nella sua ‘allure pseudo-adolescenziale’.
Una finestra a parte va aperta su
Lorenzo Gleijeses/Roderigo il cui background teatrale
è valido supporto ad un’ottima performance attoriale.
Primi piani incantevoli per la bellissima Chiatti/Desdemona.
Finale troppo veloce.

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