Regia: Cristina Comencini
Cast: Fabio VOlo, Ambra Angiolini,
Aïssa Maïga, Eriq Ebouaney
Italia 2007
Il fatto innegabile è che sia
difficile parlare di razzismo
in senso generale, figuriamoci
poi nel volerlo fare in modo
leggero e brillante. Il compito
non è facile, la Comencini si affida
ad un buon cast e, a nostro avviso,
riesce a dar vita ad una buona
commedia sentimentale senza eccedere.
Se l’intento voleva essere educativo,
sottolineando che viviamo ancora in
una società che in quanto a razzismo ne
ha da vendere, forse l’intento è
riuscito a metà. Ma se voleva essere
semplicemente una commedia sui sentimenti,
sull’amore, quello vero, senza nè colori,
nè falsità allora ci troviamo d’accordo.
Un plauso particolare al sempre bravo
Fabio Volo, che ha la capacità di scegliere
sceneggiature sempre diverse tra loro e di
non dondolarsi tra i soliti ruoli come
altri suoi colleghi.
Regia: Mark Helfrich
Cast: Jessica Alba, Dane Cook,
Dan Fogler, Lonny Ross
Usa 2007
Commedia sentimentale divertente,
adatta ad un pubblico adulto
soprattutto per i dialoghi i quali riescono
ad intrattenere lo spettatore con circa
90 minuti passati in in modo piacevole.
Jessica Alba sembra piuttosto in parte
in questo ruolo brillante e questo fa
ben sperare per il futuro dove ci si augura
che non scelga solo copioni di horror
di quart’ordine e ci regali invece
qualche sorriso. Vera rivelazione di questo
film è l’amico di Charlie, Stu (Dan Fogler),
al quale la sceneggiatura ha riservato senza
ombra di dubbio le battute migliori.
Notevole la colonna sonora.
Stucchevole la solita scelta “commerciale” di
storpiare il titolo originale (Good Luck Chuck),
per di più con un doppio senso inutile e assurdo.
Film uscito direttamente nel mercato dvd con
il titolo “Tutte pazze per Charlie”.
Regia: Francesco Ranieri Martinotti
Cast: Alessandro Siani, Elisabetta Canalis, Marco Messeri,
Francesco Albanese, Enzo De Caro, Miriam Candurro, Niccolò Senni,
Fiorenza Marchegiani, Clara Bindi, Sergio Solli, Paolo Ruffini
Italia 2007
Commedia sentimentale che non delude.
Il secondo lungometraggio di Siani (a due anni di distanza)
ci appare solido e divertente.
L’esperienza degli ultimi film c’è e si nota.
Cast simpaticissimo e ottimamente scelto.
Il film possiede tutti i canoni stilistici esemplari
della commedia sentimentaleall’italiana miscelata
alla tradizione della comicità partenopea.
Unica nota stonata sono un paio di gags stile cartoon
del tutto inutili o quantomeno fuori luogo.
Colonna sonora affidata a Pino Daniele, che dopo
anni di produzioni alquanto commerciali e banali,
ci regala un piacevole tuffo nel passato blues col
nuovo singolo: “’O munno va” che farà parte di
una raccolta che prevederà altri 3 brani inediti.
Nota di merito per Elisabetta Canalis perchè
pur essendo prevenuti sulle sue doti artistiche
ci sorprende lasciando il segno e facendo intendere
una certa predisposizione alle commedie.
Regia: Jason Reitman
Cast: Ellen Page, Michael Cera,
Jennifer Garner, Jason Bateman,
J.K. Simmons
Usa 2007
Juno si può considerare il film che
riesce a parlare di un tema delicato,
come la gravidanza di un’adolescente,
con un’ironia sempre dolce ed intelligente,
mai sopra le righe e con una straordinaria
protagonista (non a caso candidata all’oscar).
Lei è diversa dai suoi coetanei, non ama
i conformismi nè tantomeno le cose scontate.
Per certi versi il film è un crescendo di
sottile ironia (che ricorda il bellissimo
“Little Miss Sunshine”), e sorprende lo
spettatore lasciandogli un sorriso che resta
fino ai titoli di coda.
Rimarcando ancora la prova della protagonista
che sicuramente vedremo in tante altre
produzioni, sono sicuramente da applausi anche
tutti gli altri, da Jason Bateman a Michael Cera
(Arrested development) fino ad arrivare all’ottimo
J.K. Simmons (Oz e Spiderman 2).
Regia:Paolo Virzì
Cast: Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini,
Valerio Mastandrea, Elio Germano, Micaela Ramazzotti
Italia 2008
L’inizio “da sogno” targato Beach Boys apre la prima piccola finestra
sulla storia di Marta - neolaureata con lode -
e con lei sul mondo del precariato.
Il regista si muove con sapienza nei territori del lavoro nell’Italia di oggi,
con uno sguardo tra il tristemente beffardo e lo speranzoso mai sopito,
il tutto attraverso gli occhi della protagonista.
Il mobbing mascherato da un finto quanto becero positivismo,
la lotta continua per i propri ideali,
il senso corale di solidarietà che spesso cede il posto
alla logica dell’arrivare a tutti i costi,
la disperazione che sembra sempre dietro l’angolo:
c’è tutto questo nel film di Virzì.
Nella constatazione che non c’è mai pietismo o gratuito buonismo,
lo spettatore viene preso quasi per mano e,
inevitabilmente solidale con l’adorabile Marta, apre ancora una volta gli occhi
- stavolta quantomai riflessivi e commossi -
su questa società italiana che troppo spesso illude e delude.
Ottima prova per tutti i personaggi che appaiono
perfettamente in linea con il loro ruolo.
Regia: Laetitia Colombani
Cast: Audrey Tautou, Samuel Le Bihan, Isabelle Carré
Francia 2002
Inizia come un’anonima e già vista
commedia sentimentale. Poi la trama
prende quota e inizia a rapire lo
spettatore ed è lì che il tutto ci
sembra originale e godibile.
Se una commedia sentimentale riesce
a strizzare l’occhio al thriller la
cosa si fa interessante. Audrey Tatou,
in un ruolo piuttosto diverso dal più
famoso di Amelie, riesce a dare freschezza
ad una sceneggiatura ben studiata.
Il film decantato come una commedia
sentimentale avrà questo difetto di deludere
chi aveva voglia di un melodramma strappalacrime
e di sorprendere chi, come noi, si aspettava
la solita commediola senza infamia e senza
lodi. Notevole.
Regia: Eduardo Tartaglia
Cast: Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza,
Mario Porfito, Biagio Izzo
Italia 2008
Commedia tutta partenopea con uno
svolgimento teatrale (nel senso
buono del termine).
Tartaglia si conferma un ottimo autore,
e ci diverte, così come fu per il
suo primo lungometraggio (Il mare
non c’è paragone).
Questo film, forse, non sarà per tutti
sia per il linguaggio che spesso è del
tutto in dialetto napoletano, sia per
quella tipica filosofia che non tutti
dal di fuori posson apprezzare.
Un film onesto, con degli ottimi interpreti
(in evidenza Veronica Mazza per la sua grande
verve comica mista ad un pizzico di sensualità
nostrana).
Regia: Peter Hedges
Cast: Steve Carell, Juliette Binoche,
Dane Cook, John Mahoney
Usa 2008
Una commedia sentimentale soprattutto
sincera. Peter Hedges al suo secondo
lavoro da regista (dopo il carinissimo
Schegge di April) si conferma piuttosto
abile a rendere il tutto divertente e
emozionante allo stesso tempo.
Steve Carrell si conferma uno dei migliori
interpreti attuali per ruoli brillanti e
qui risulta perfetto nel ruolo di padre
un pò possessivo quanto bigotto.
Piacevole, dopo un inizio un pò in sordina,
questo lungometraggio vi divertirà e al
tempo stesso lascerà spazio a qualche
riflessione.
Davvero carino.
Regia: Anne Fletcher
Cast: Katherine Heigl, James Marsden,
Malin Akerman, Edward Burns
Usa 2008
Commedia leggera che inizia in maniera fastidiosamente
frenetica per poi calmarsi e diventare
un film piacevole e niente più.
La Heigl si conferma adatta alle commedie stile
made in Usa (così come in Molto incinta).
Lo stile è piuttosto tendente al femminile, ma
in fin dei conti sono simpatici tutti i protagonisti.
La pellicola scivola, ma senza grandi entusiasmi,
strappando qualche sorriso,
però forse di più non ci aspettavamo.
Regia affidata ad Anne Fletcher (Step Up),
colonna sonora con le hit del momento dove spiccano tra gli altri:
Amy Winehouse, Natasha Bedingfield e Shakira.
Regia: Daniel Waters
Cast: Simon Baker, Wynona Ryder,
Leslie Bibb, Tance Sade, Patton Oswalt
USA 2008
Ennesima banalizzazione del titolo originale
che è SEX AND DEATH 101, molto più pertinente.
Detto ciò: il film, che alterna
momenti onirici ad altri di puro humour,
si snoda con leggerezza ammiccando al filone della black-comedy.
Le situazioni paradossali e la narrazione mai scontata
regalano allo spettatore una storia sul sesso/non sesso
infarcito però di simpatiche digressioni sulla vita e sull’amore
in un’epoca in cui il romanticismo soccombe spesso alla logica
della superficie, ma soprattutto del “programmato”.
I doppi sensi, le scene di sesso poco esplicite trattate con ironia,
una verbalità pungente con un quid di frivolo rendono questa commedia
- che si discosta da quelle meramente romantiche - piuttosto godibile
nonchè spunto per delle riflessioni da fare col sorriso sulle labbra.
In fondo, come si ricorda in una parte del film,
spesso quelle che ci sembrano risposte
sono soltanto delle domande travestite.