Regia: Gennaro Nunziante
Cast: Checco Zalone (Luca Medici), Dino Abbrescia,
Giulia Michelini, Fabio Troiano, Francesca Chillemi
Italia 2009
Strafalcioni, gaffes e situazioni paradossali
fanno di questa prima opera scritta e interpretata
dal nostro Checco Zalone un film carinissimo,
che ribadisce (come se ce ne fosse bisogno)
che negli ultimi anni Zelig, anche se non più coi
fasti di anni fa, è riuscito a sfornare comici
convincenti. Riesce a prendere in giro la
mediocrità senza esasperazioni. Sberleffa
l’ignoranza, ma con garbo. Riesce a far ridere
e sorridere, non cedendo mai alla volgarità
gratuita. Questo esordio ci lascia ben sperare
per eventuali nuove sceneggiature. Nel panorama
comico italiano, dal punto di vista cinematografico,
forse, ce n’era bisogno.
Regia: Carlo Verdone
Cast: Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini,
Angela Finocchiaro
Italia 2009
Un prete, dopo anni passati in varie missioni umanitarie,
si ritrova alle prese con una famiglia molto più disastrata
di quando l’aveva lasciata. A complicare le cose c’è Lara,
ragazza con non pochi problemi nella vita.
Trattasi del Verdone più “serio”, con alcune note malinconiche
che possono ricordare quello di “compagni di scuola”
(pur essendo un film totalmente diverso da quello).
Si ride con delle belle trovate, il cast è abbastanza ben assortito
(su tutti Giallini è strepitoso nella parte del fratello cocainomane).
Note dolenti sono le varie frasi moralistiche quando si paragonano
i problemi esistenziali moderni a chi è meno fortunato di noi e
quant’altro. Non si tratta del Verdone dei picchi; alcune scene,
forse, potevano essere girate con una maggiore verve, ma tutto
sommato si esce dalla sala cinematografica con un bel pensiero,
in un film, sicuramente, non stupido che diverte e in fin dei
conti può andarci bene così.
Regia: Leonardo Pieraccioni
Cast: Leonardo Pieraccioni, Suzie Kennedy, Biagio Izzo,
Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini, Luca Laurenti, Barbara Tabita
Italia 2009
Uscito nel periodo natalizio, il film di Pieraccioni
si allinea perfettamente alla leggerezza
che domina in certe pellicole del periodo.
L’idea dell’evocazione del fantasma di Marilyn
poteva dare adito ad uno svolgimento accattivante
che invece cede spesso il posto al trionfo dei dialetti
(che fanno sorridere, ma nemmeno più di tanto) ed al
susseguirsi dei clichè della commedia disimpegnata.
La sceneggiatura, seppur senza picchi di spessore,
è tuttavia garbata e moderatamente fruibile.
Nota di merito a Papaleo e Izzo - i quali forniscono
la giusta dose di colore - e alla somigliantissima sosia
di Marylin, mai scevra di quella sottile malinconia
e di quella frivola grazia che tanto ricordano
le caratteristiche dell’indimenticata e indimenticabile Monroe.
Regia: Guy Ritchie
Cast: Robert Downey Jr., Jude Law, Rachel McAdams, Mark Strong
Usa, Uk. Australia 2009
Il canovaccio solito dei misteri apparentemente irrisolvibili
è inevitabile. Come è inevitabile che il tutto sia risolto
da Holmes e Watson.
Il piglio che Ritchie ha dato a questa pellicola si allontana
per forza di cose dai romanzi scritti da Doyle. Qui troviamo
un Holmes mattatore, intelligente, istrionico e divertente con
un posato, ma fedele compagno come Watson.
L’interpretazione del sempre grandioso Robert Downey jr.
sarebbe anche inutile, ormai, sottolinearla; ogni suo
personaggio ha un’impronta vera e propria e questo è quello
che fa di lui un grande attore. Tutto il resto del cast si è
“comportato” egregiamente. Il ritmo è incalzante, le battute
che portano non pochi sorrisi anche. Se volessimo trovargli
un difetto, forse, potremmo asserire che dieci minuti in meno
nel complesso non sarebbero guastati, ma va bene così.
Ottima pellicola per una serata di puro intrattenimento
assolutamente non stupido.
Regia: Marc Webb
Cast: Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Chloe Moretz, Matthew Gray Gubler,
Minka Kelly, Yvette Nicole Brown, Geoffrey Arend, Rachel Boston
Usa 2009
La vita è anche sentimento, a ragion veduta
ognuno di noi potrebbe raccontare il proprio
spaccato di vita sentimentale, le sue sofferenze,
le sue ansie e sentirsi colpito da questo
gran bel film. Il regista Marc Webb ci racconta
un film non facile in maniera semplice,non lineare,
ma piacevole, come se tutto fosse già scritto,
come se da qualche parte già si sappia il finale.
Protagonisti assolutamente all’altezza del compito,
colonna sonora volutamente pop azzeccatissima,
regia sobria e alquanto originale (bella l’idea
di contrapporre l’ideale alla realtà).
Incomprensibile aver tradotto il nome della
protagonista Summer in Sole, e se l’idea è nata per
la scena finale del film è ancora più “preoccupante”.
(500) Days of Summer è un film maturo, per un
pubblico dall’animo dolce, per uno spettatore che
abbia voglia di considerare l’amore da tutte le sue
angolazioni. Non aspettatevi la solita commedia
romantica, perchè come dice la voce narrante all’inizio
del film, non lo è.
Regia: Kyle Newman
Cast: Sam Huntington, Chris Marquette,
Dan Fogler, Jay Baruchel, Kristen Bell
Usa 2008
Quattro amici fan di Star Wars decidono
di percorrere un viaggio lungo in furgone,
per far si che uno di loro (malato terminale),
riesca a vedere il film di George Lucas
prima che esca nelle sale e che sia troppo
tardi.
Un road movie in perfetto stile americano, gli
ingredienti ci sono tutti: nerd a tutto spiano,
colonna sonora accattivante firmata dai Rush,
battute talvolta scontate, talvolta carine.
Sostanzialmente è un film adatto a passare
un’ora e mezza senza troppe pretese. La cosa
assolutamente migliore del film è un cameo di
Kevin Smith (dura pochi secondi) e un altrettanto
simpatico William Shatner, bravo a mettersi
in gioco e a prendere in giro se stesso.
Regia: Anne Fletcher
Cast: Sandra Bullock, Ryan Reynolds,
Mary Steenburgen, Craig T. Nelson
Usa 2009
Ricordando per il plot iniziale il film
Green Card - Matrimonio di convenienza,
questa commedia si discosta per il suo svolgimento.
Sandra Bullock è divertentissima nei panni
della donna in carriera acida e Ryan Reynolds
è perfetto nel ruolo del maschio dipendente
dal suo capo e succube anche nella vita.
E’ un film che cresce piano piano e strappa
più di qualche risata. Piacevole intrattenimento,
considerando la mediocre piattitudine di commedie
propinate negli ultimi anni. Si ha, però, l’impressione
che se si fosse osato di più, il risultato
sarebbe stato ancora migliore.
Regia: Neil Burger
Cast: Tim Robbins, Rachel McAdams, Michael Peña
Usa 2008
Atipico road movie a metà tra la commedia e
il dramma. Un cast di tutto rispetto, e questo
è importantissimo se parliamo di un film in
cui sostanzialmente ci sono tre persone.
Alternando momenti divertenti a momenti
profondi si da spessore al film senza mai
divenire pesante.
Il lungometraggio di Neil Burger (The
Illusionist) appare lucido, ben fatto senza
alcuna americanata.
Quando scorrono i titoli di coda si ha
davvero l’impressione di aver assistito ad
un gran bel film con una grande interpretazione
e una trama solida, ben costruita.
Regia: Neil LaBute
Cast: Gretchen Mol, Paul Rudd, Rachel Weisz
Usa 2003
Dall’eclettico regista di Betty Love e La terrazza
sul lago (solo per citarne alcuni), ci si trova
dinanzi ad una commedia atipica nel suo genere.
Curioso vedere Paul Rudd in un ruolo molto diverso
dal solito, per sottolineare anche la buona prova
degli altri protagonisti.
The Shape of Things passato inosservato qui da noi
(come al solito in questi casi) è il classico esempio
di film ben fatto, una commedia romantica a modo, che
lascia parecchi spunti riflessivi. Quanto si è disposti
a cambiare per amore? Quanto è giusto cambiare per
un’altra persona?
Nel film c’è anche spazio per qualche scena spassosa,
senza uscire mai fuori strada, per una serata leggera
fino ad un certo punto.
Regia: Woody Allen
Cast: Larry David, Evan Rachel Wood, Henry Cavill, Patricia Clarkson,
Kristen Johnston, Michael McKean
Usa 2009
Mettete insieme un anziano brontolone,
aspirante suicida ed una ragazza carina
ma non dalla mente eccelsa ed ecco che
nella maggior parte dei casi si
storcerebbe il naso, ma con Woody Allen,
tutto è possibile.
E’ un susseguirsi di battute caustiche,
tenendo fronte ai primi canoni della
satira: religione, sesso, attualità.
Larry David è perfetto nel suo ruolo
di uomo acido, disincantato dalle
esperienze personali. Evan Rachel Wood
ne ha fatta di strada dai tempi di
Thirteen e risulta indicatissima,
ricordando un pò un’altra perfetta
oca selvaggia dei film di Woody,
Mira Sorvino (La dea dell’amore n.d.r.).
Nel complesso questa commedia romantica
in perfetto stile Allen, diverte per tutta
la durata della pellicola e ci fa render
conto di cosa significhi ridere con gusto
ed eleganza.
Una curiosità: in fase di montaggio per varie
volte non ci si è accorti che si vede il
microfono scendere nell’inquadratura.