Regia: Eduardo Tartaglia
Cast: Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza,
Biagio Izzo, Maurizio Casagrande, Nunzia Schiano,
Alena Seredova.
Italia 2010
Terzo lungometraggio per il partenopeo Tartaglia.
Tanto teatro, ottima farsa nel pieno stile della
commedia degli equivoci. Con un omaggio a Totò
(A Livella) e situazioni collaudate ma ben
costruite da attori con degli straordinari tempi
comici (Biagio Izzo su tutti). Gli equivoci
lessicali possono sembrare una cosa già vista e
rivista, ma spesso nel cinema è importante il
modo in cui viene esposto un lavoro.
Divertente quanto il primo suo film (Il mare
non c’è paragone), più scorrevole del secondo
(Ci sta un francese, un inglese e un napoletano).
Il merito più grande che va attribuito al
regista-attore-autore è la genuinità dei propri
lavori mescolata con maestria a delle storie che
anche se alle volte sfiorano il surreale hanno il
pregio di non risultare mai banali.
Regia: Gennaro Nunziante
Cast: Checco Zalone (Luca Medici), Dino Abbrescia,
Giulia Michelini, Fabio Troiano, Francesca Chillemi
Italia 2009
Strafalcioni, gaffes e situazioni paradossali
fanno di questa prima opera scritta e interpretata
dal nostro Checco Zalone un film carinissimo,
che ribadisce (come se ce ne fosse bisogno)
che negli ultimi anni Zelig, anche se non più coi
fasti di anni fa, è riuscito a sfornare comici
convincenti. Riesce a prendere in giro la
mediocrità senza esasperazioni. Sberleffa
l’ignoranza, ma con garbo. Riesce a far ridere
e sorridere, non cedendo mai alla volgarità
gratuita. Questo esordio ci lascia ben sperare
per eventuali nuove sceneggiature. Nel panorama
comico italiano, dal punto di vista cinematografico,
forse, ce n’era bisogno.
Regia: Kyle Newman
Cast: Sam Huntington, Chris Marquette,
Dan Fogler, Jay Baruchel, Kristen Bell
Usa 2008
Quattro amici fan di Star Wars decidono
di percorrere un viaggio lungo in furgone,
per far si che uno di loro (malato terminale),
riesca a vedere il film di George Lucas
prima che esca nelle sale e che sia troppo
tardi.
Un road movie in perfetto stile americano, gli
ingredienti ci sono tutti: nerd a tutto spiano,
colonna sonora accattivante firmata dai Rush,
battute talvolta scontate, talvolta carine.
Sostanzialmente è un film adatto a passare
un’ora e mezza senza troppe pretese. La cosa
assolutamente migliore del film è un cameo di
Kevin Smith (dura pochi secondi) e un altrettanto
simpatico William Shatner, bravo a mettersi
in gioco e a prendere in giro se stesso.
Regia: Peter Cattaneo
Cast: Rainn Wilson, Teddy Geiger,
Christina Applegate, Josh Gad,
Emma Stone, Will Arnett
Usa 2008
20 anni prima un batterista metal era stato
scaricato senza troppi problemi dalla sua band,
che aveva avuto poi negli anni un successo enorme.
Ma per lui arriva finalmente il momento del riscatto.
Commedia che risulta da subito molto godibile,
con momenti davvero esilaranti e trovate
comiche non indifferenti. Se a questo
uniamo una grandissima colonna sonora in
bilico tra il soft rock puramente americano
dei nostri giorni e un ottimo rock metal
stile anni ‘80, il gioco è fatto.
Il regista di Full Monty e Lucky Break
(entrambi notevolissimi) fa ancora centro,
a nostro avviso, con un prodotto sicuramente
diverso dai precedenti, ma altrettanto
efficace e piacevole per una serata
all’insegna del disimpegno.
Regia: Dennis Dugan
Cast: Adam Sandler, John Turturro, Lainie Kazan, Rob Schneider,
Emmanuelle Chriqui, Nick Swardson.
Usa 2008
Ritorno alle origini e, quindi, al demenziale
per Adam Sandler che, dopo i suoi personaggi
al saturday night live, ci aveva abituati per
lo più a ruoli in commedie brillanti o estasiati
in ruoli drammatici (Reign Over me).
Il tutto deve esser visto sotto quest’ottica:
è un film con una comicità demenziale, e per tale
va interpretato per non restare delusi.
Risulterà divertente e godibile,
senza toccare picchi di gran comicità,
ma restando costantemente su binari più che divertenti.
Simpatiche partecipazioni straordinarie:
da Mariah Carey a Henry Winkler,
passando per Rob Schneider.
Divertente John Turturro nel ruolo di antagonista.
Cento minuti da passare in allegria non sono pochi,
considerando la pochezza cinematografica
che c’è in giro ultimamente.
Regia: Nicholas Stoller
Cast: Kristen Bell, Jason Segel,
Mila Kunis, Russell Brand
USA 2008
Mollato dalla sua ragazza dopo una relazione duratura,
decide di partire per una vacanza di pieno relax
(dove però troverà la sua ex con il suo nuovo partner).
Ci inseriamo direttamente nel nuovo filone di commedia
by Usa (cfr. 40 anni vergine, Suxbad),
dove non ci sono novanta minuti di battutine
più o meno riuscite, ma quasi due ore di
una storia simpatica, divertente e che lascia spunti riflessivi.
Il protagonista, alias Jason Segel, che si propone
come nuovo volto della commedia romantica,
ci appare piuttosto indicato e di sicuro lo rivedremo.
Gradevole sorpresa e di notevole impatto visivo è Mila Kunis.
Il film è divertente, intelligente, caustico e
godibilissimo per chi ama le commedie romantiche
con un pizzico di vena strettamente comica.
Regia: Carlo Verdone
Cast: Carlo Verdone, Claudia Gerini,
Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Massimo Marino
Italia 2008
Il film ci ripropone un Verdone imprigionato in innumerevoli clichè triti e ritriti,
che anzichè esaltare la sua ben conosciuta verve comica
lo relegano al ruolo della macchietta di se stesso.
Verdone - che non manca comunque di farci sorridere e farlo ripetutamente -
si lascia andare allo sviluppo di una trama (?) piuttosto elementare
infarcita di quei siparietti a cui ci ha abituato col tempo con film tipo Viaggi di Nozze.
Il risultato è che la resa comica viene subordinata
ad un dilatare personaggi e situazioni quasi all’estremo,
situazioni che rischiano di annoiare un tantino lo spettatore
(inusuale a tal proposito la durata di ben 131 minuti per una commedia).
La tragicomicità che permea solitamente questo tipo di film verdoniani
si perde nella mancanza di uno spessore ben definito,
facendo rimpiangere non poco il Verdone maturo e stilisticamente articolato
di film con sceneggiature più lineari e coerenti (cfr. Il mio miglior nemico).
Nota di merito al trashissimo quanto esilarante Massimo Marino
nel ruolo di un improbabile impresario di pompe funebri.
Regia: Woody Allen
Cast: Woody Allen, Louise Lasser, Carlos Montalbán,
Natividad Abascal
Usa 1971
Eccellente lungometraggio che ci fa capire
quanto sia geniale Allen come autore
satirico, aggiungendo a ciò un’infinita
dose di comicità (spesso demenziale) con
delle gags che poi saranno copiate in decine
di altri films.
Vedendolo ai giorni nostri si capisce quanto
il nostro Woody nel 1971 fosse lungimirante
rendendo il film attualissimo e scorrevole in ogni sua
mitica scena.
Cameo per un giovanissimo Sylvester Stallone.
Nel cast troviamo anche Conrad Bain (padre del
piccolo Arnold nell’omonima serie tv).
Regia: Akiva Schaffer
Cast: Andy Samberg, Brittney Irvin,
Isla Fisher, Sissy Spacek, WIll Arnett
Usa 2007
Gli “Hot Rod” sono intese come delle vetture
potenzialmente modificate. Il protagonista
di questo film si chiama Rod ed è cresciuto
con l’idea di diventare stuntman.
Film carino, nulla di trascendentale,
ma con delle trovate demenziali di tutto rispetto.
Nel cast anche Isla Fisher (2 single a nozze e
I Heart Huckabees) e Will Arnett (Arrested Development).
Stonano un pò alcune scene un pò moraliste, che
dovrebbero stare in altri generi di film, perchè
da un film comico, ci si aspettano forse più gags,
che altro. Resta comunque un lungometraggio
sopra la media degli ultimi tentativi come
Napoleon Dynamite et similia.
Colonna sonora tutta rock/pop anni ‘80
(Europe e Cutting Crew tra gli altri).
Regia: Mark Griffiths
Cast: Christopher Jacot, Shawn Roberts,
Katheryn Winnick, Joanne Kelly, Jason Priestley,
Avril Lavigne.
Canada 2004
Pellicola arrivata direttamente nel mercato video
in Italia e con notevole ritardo.
E’ un piacevolissimo on the road, con un’ottima
colonna sonora rock/hard-rock, con momenti di comicità
in pieno stile American Pie, misti a momenti di pura
commedia romantica.
La traduzione ammiccante (chissà per chi) del titolo
sembra quasi voler far credere allo spettatore di trovarsi
davanti ad un film alla Alvaro Vitali (con tutto il rispetto),
mentre il titolo originale (Going the Distance) rispecchia
a pieno la qualità del film che resta (se pur non un memorabile)
una piacevolissima commedia per un pubblico pseudo-adulto.
Simpatico cameo della bella e brava Avril Lavigne.