DORIAN GRAY

Archiviato in: Drammatico, Recensione — Elisabetta Besutti 30 Novembre 2009 @ 14:04

Regia: Oliver Parker
Cast: Ben Barnes, Colin Firth, Ben Chaplin,
Rebecca Hall, Fiona Shaw.
Gran Bretagna 2009

La promessa (esaudita a carissimo prezzo) di eterna bellezza
e giovinezza fa da sfondo ad un capolavoro della letteratura di
sempre (Oscar Wilde - 1890) che qui si presta ad
una nuova ed interessante trasposizione cinematografica.
Il ‘principe’ vagamente gotico Dorian/Barnes turba ed affascina
nel condurci lungo i sentieri tortuosi del vizio e della crudeltà, celati
dietro il volto ‘fintamente’ lucente di una gioventù che mai sfiorisce.
Ad invecchiare e mutare sarà unicamente il dipinto di Dorian,
fedele quanto raccapricciante specchio del deperimento della sua anima.
Se ad uno sguardo approfondito d’insieme ci si accorge
che l’amalgama tra i protagonisti non è proprio totale e che forse
ci si poteva soffermare maggiormente sulla loro psicologia,
d’altro canto non si può negare che il film di Parker
evidenzia sin dalle prime battute un certo ascendente sugli
spettatori, soprattutto su quelli che non rifiutano di abbandonarsi
al piacere istintivo (in questo caso di una visione scevra da particolari
interrogativi), proprio come celebrato dai continui aforismi incantatori
del co-protagonista Henry/Firth, diabolico ammaliatore.
Tra i toni tenebrosi di una fotografia che convince e le maglie
di un’accurata sceneggiatura, ci rendiamo lentamente conto
che “il piacere è molto diverso dalla felicità”, ma il potere
che ha sulle menti umane può condurre facilmente all’Inferno.

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