500 giorni insieme

Archiviato in: Commedia, Drammatico, Sentimentale, Recensione — BigApple 30 Novembre 2009 @ 21:18

Regia: Marc Webb
Cast: Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Chloe Moretz, Matthew Gray Gubler,
Minka Kelly, Yvette Nicole Brown, Geoffrey Arend, Rachel Boston
Usa 2009

 
La vita è anche sentimento, a ragion veduta
ognuno di noi potrebbe raccontare il proprio
spaccato di vita sentimentale, le sue sofferenze,
le sue ansie e sentirsi colpito da questo
gran bel film. Il regista Marc Webb ci racconta
un film non facile in maniera semplice,non lineare,
ma piacevole, come se tutto fosse già scritto,
come se da qualche parte già si sappia il finale.
Protagonisti assolutamente all’altezza del compito,
colonna sonora volutamente pop azzeccatissima,
regia sobria e alquanto originale (bella l’idea
di contrapporre l’ideale alla realtà).
Incomprensibile aver tradotto il nome della
protagonista Summer in Sole, e se l’idea è nata per
la scena finale del film è ancora più “preoccupante”.
(500) Days of Summer è un film maturo, per un
pubblico dall’animo dolce, per uno spettatore che
abbia voglia di considerare l’amore da tutte le sue
angolazioni. Non aspettatevi la solita commedia
romantica, perchè come dice la voce narrante all’inizio
del film, non lo è.

DORIAN GRAY

Archiviato in: Drammatico, Recensione — Elisabetta Besutti @ 14:04

Regia: Oliver Parker
Cast: Ben Barnes, Colin Firth, Ben Chaplin,
Rebecca Hall, Fiona Shaw.
Gran Bretagna 2009

La promessa (esaudita a carissimo prezzo) di eterna bellezza
e giovinezza fa da sfondo ad un capolavoro della letteratura di
sempre (Oscar Wilde - 1890) che qui si presta ad
una nuova ed interessante trasposizione cinematografica.
Il ‘principe’ vagamente gotico Dorian/Barnes turba ed affascina
nel condurci lungo i sentieri tortuosi del vizio e della crudeltà, celati
dietro il volto ‘fintamente’ lucente di una gioventù che mai sfiorisce.
Ad invecchiare e mutare sarà unicamente il dipinto di Dorian,
fedele quanto raccapricciante specchio del deperimento della sua anima.
Se ad uno sguardo approfondito d’insieme ci si accorge
che l’amalgama tra i protagonisti non è proprio totale e che forse
ci si poteva soffermare maggiormente sulla loro psicologia,
d’altro canto non si può negare che il film di Parker
evidenzia sin dalle prime battute un certo ascendente sugli
spettatori, soprattutto su quelli che non rifiutano di abbandonarsi
al piacere istintivo (in questo caso di una visione scevra da particolari
interrogativi), proprio come celebrato dai continui aforismi incantatori
del co-protagonista Henry/Firth, diabolico ammaliatore.
Tra i toni tenebrosi di una fotografia che convince e le maglie
di un’accurata sceneggiatura, ci rendiamo lentamente conto
che “il piacere è molto diverso dalla felicità”, ma il potere
che ha sulle menti umane può condurre facilmente all’Inferno.

2012

Archiviato in: Fantascienza, Avventura, Recensione — Elisabetta Besutti 16 Novembre 2009 @ 13:47

Regia: Roland Emmerich
Cast: John Cusack, Amanda Pet, Chiwetel Ejiofor,
Oliver Platt, Woody Harrelson, Thandie Newton
Usa, Canada 2009

E’ ormai appurato che Emmerich, maestro nel genere
‘disaster movie’ (cfr. Indipendence Day e The day
after tomorrow
) ha dalla sua una piena padronanza dei
territori fantascientifici e un uso sapiente e completo
degli effetti speciali, qui dal sapore ancora più spettacolare
e apocalittici del solito. Se ci si propone di non badare troppo
a tutti i clichè tipici dei film catastrofici - che paradossalmente
di questi sono spesso il punto di forza - e ai dialoghi che non
sono certo ai massimi vertici cinematografici, 2012 non mancherà
di travolgere lo spettatore in un vortice di adrenalina.
La fine del mondo, come predetto anzitempo dai Maya, è arrivata:
tsunami, sprofondamenti del sottosuolo, terremoti dal potere
devastante si alternano a tutta una serie di sentimentalismi atti
a smorzare la distruzione che trionfa nelle quasi tre ore della
pellicola. Sul costante sfondo della denuncia dell’inequità sociale,
dell’arroganza del potere e della forza del dio denaro,
il nostro Cusack-eroe porterà impavidamente l’umanità verso una nuova
(ennesima) mirabolante rinascita.