SETTE ANIME

Archiviato in: Drammatico, Recensione — Elisabetta Besutti 18 Gennaio 2009 @ 20:49

Regia: Gabriele Muccino
Cast: Will Smith, Rosario Dawson,
Woody Harrelson, Michael Ealy
Usa 2008

Secondo esperimento made in USA per l’accoppiata
Muccino/Smith che, dopo La ricerca della felicità,
si trovano nuovamente insieme a muoversi lungo i
territori del dramma, qui immerso in dosi ingenti di
sensibilità emotiva ed emozionale.
Sette anime è un viaggio attraverso
il dolore, la malattia, i rimorsi distruttivi,
con piccole grandi finestre aperte sul destino,
sull’altruismo, sull’immancabile Amore.
Le idee ci sono tutte, ma spesso la sceneggiatura
pecca nel dilungarsi eccessivamente intorno alla “forma”.
Il ritmo narrativo non poche volte risulta troppo
lento e scarsamente attento ad una visione
introspettiva dei personaggi.
Le critiche tuttavia non possono demolire il film,
un film che entra, tocca, lascia attoniti.
Più che buone le prove attoriali di Smith, Dawson ed Harrelson.
Un invito commosso e commovente a saper apprezzare
le piccole grandi cose delle vita e, nel contempo, un invito
a dare sempre un po’ di “cuore” (anche se non siamo
proprio dei messia dell’amore) a chi ha molto meno di noi.

1 Commento »

  1. Rob, io non so quanto tu ama Muccino e Smith, ma il regista per me questa volta ha azzeccato molto di più che ne “La ricerca della felicità” dei temi che prendono al cuore di ognuno di noi.
    Sinceramente checchè se ne dica per me prende un bel voto, e lasciando stare i termini tecnici di ripresa etc etc ha saputo raccontare una storia che dovrebbe farci riflettere molto sull’amore, quello vero, e a cosa siamo disposti a fare per l’uno/l’altra se veramente innamorati, e il fatto di donare il cuore,ora simbolicamente descritto nel film come rivalsa per aver procurato un incidente, va al di là dei significati più terra terra che questa società ormai ci sta indottrinando.
    Devo dirti, Will dai tempi di “Bel Hair” non avrei mai pensato potesse arrivare a dei ruoli così impegnati, forse con Muccino è sprecato perchè lo stesso non credo sappia fare di meglio, ma la storia, la recitazione, la veridicità del tutto non ti nascondo che mi abbia fatto commuovere fino alle lacrime in barba alla sala e agli schiamazzi con cui dobbiamo lottare nei cinema napoletani, e non me ne vergogno xkè magari è solo un film oppure è diretto male, ma come dicevo prima colpisce dentro, come pochi film nella storia e nel mio particolare solo ET, forse Ghost, e qualcun’altro trattenendo fortemente l’emozione, ma qualche goccia sicuramente meritava.
    Bello davvero, fa riflettere, anzi, DEVE!

    un abbraccio BigMELa!

    Commento di Giuseppe — 3 Febbraio 2009 @ 16:10

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un tuo commento