La ricerca della felicità
Regia: Gabriele Muccino
Cast: Will Smith, Thandie Newton, Jaden Smith, Chandler Bolt, Domenic Bove, Ian Baptiste, Aida Bernardino
Usa 2006
La ricerca della felicità ovvero come essere ripetitivi all’ennesima potenza.
Due ore piene di dejavù, si ha l’impressione che l’opera finale non sia proprio frutto del nostro Muccino, personalmente, fra alti e bassi, ho sempre apprezzato i suoi film, ma questo l’ho trovato il peggiore.
La pellicola in sè non è neanche brutta, ma è troppo lento e macchinoso lo svolgimento e troppo scontato fino ai titoli di coda. A dir poco ridicolo il doppiaggio della moglie di Smith.
Il film vuol raccontare la disperazione di un padre senza lavoro nel mantenere un figlio..cosa
riuscitissima in ladri di biciclette di De Sica.
Se sei disperato non fai uno stage gratuito di 6 mesi ma per far mangiare tuo figlio corri
anche su un piede solo.
Commercialmente era, però, l’unico modo per entrare nelle grazie di Hollywood..sperando di non aver perso un regista bravo che ha fatto dei film carini in terra nostrana.
che ne pensate se in ogni recensione esprimente anche dei voti?
Commento di eLLeGi — 21 Gennaio 2007 @ 23:22
a me è piaciuto nonostante orny storcia il naso ogni volta che lo dico.
la storia può sembrare la solita di tante già raccontate
ma forse saà il personaggio fatto apposta x will smith, da un qualkosa in + al film mai noioso
Commento di geppo — 8 Febbraio 2007 @ 00:08
La messa in scena risualta ben fatta, dunque ottima sceneggiatura. Film sì un pò lento, accentuato anche dal fatto che molte scene sono mute, senza neppure una base musicale a riempire il silenzio, ma il tutto in funzione di un’amplificazione della drammaticità dalle storia.
E’ stato scritto: “Se sei disperato non fai uno stage gratuito di 6 mesi ma per far mangiare tuo figlio corri
anche su un piede solo.” Tenendo presente che il film è una rappresentazione audiovisiva di una storia vera, una biografia da vedere, una frase del genere, sarebbe da argomentarsi laddove volessimo giudicare la vita di questa persona (Garder ?) secondo me; cioé ai fini della qualità del film, conta poco, anzi forse è apprezzabile ricordarci che alle volte seguire un sogno può voler dire concretizzarlo.
Commento di _axl_ — 12 Febbraio 2007 @ 14:29