Apocalypto
Regia: Mel Gibson
Cast: Rudy Youngblood,Dalia Hernandez
USA 2006
Sicuramente “Apocalypto” non è una pellicola semplice a livello di approccio,così come non lo era “La Passione di Cristo”;i motivi,per entrambi i film ,sono essenzialmente due:in primo luogo si tratta di film sottotitolati perchè parlati nelle lingue appartenenti all’epoca in cui sono ambientati,in secondo luogo contengono una massiccia dose di violenza che a molti può risultare disturbante.”La Passione di Cristo” mi piacque,”Apocalypto” mi è piaciuto anche di più.Mi è piaciuta la regia salda,sicura di sè e maestosa;la storia (legata all’inizio della fine della civiltà Maya) è coinvolgente e gli attori molto bravi anche se esordienti o quasi.Il film ha un forte impatto visivo ed emotivo e le scene di inseguimento sono accattivanti e ben girate.Il finale è da lasciare a bocca aperta.I miei complimenti a Mel Gibson.
sono dell’idea che se il regista fosse un pincopallino qualunque non otterrebbe la stessa visibilità e risalto.
Commento di eLLeGi — 7 Gennaio 2007 @ 21:39
Caro eLLeGi quello che tu dici è perfettamente condivisibile perchè avviene in ogni branca della cultura e dell’arte,ciò non toglie però che un film, a prescindere dal regista,possa essere visto e apprezzato o meno a seconda dei gusti personali.
Commento di Axel980 — 7 Gennaio 2007 @ 23:24
certo,tra l’altro non mi sento di giudicare questo poichè non l’ho ancora visto però parlando ad esempio della passione di cristo apprezzo il realismo pur non condividendo la scelta della non doppiatura, non capisco, se si tratta di finzione perchè rendere difficile la comprensione? non dimentichiamo che i sottotitoli sono letti ad una velocità variabile a seconda dello spettatore e lasciano poco spazio alla visione delle immagini. Da cui dico: Se il film l’avesse girato pinco pallino sarebbe stato relegato sicuramente alla saletta film inutili da 5metri x5 del modernissimo, quindi queste sono le mie valutazioni in merito, ovviamente mettendo da parte la bellezza e la bravura del soggetto girato.
Commento di eLLeGi — 7 Gennaio 2007 @ 23:43
Sono d’accordo con te per quanto riguarda i sottotitoli:io non guardo mai i film sottotitolati a meno che non sia inevitabile come nei citati film di Gibson (cioè film nati con i sottotitoli);mi infastidisce infatti il rischio di non potermi godere le immagini per dover leggere i sottotitoli.Nel caso dei film di cui sopra l’utilizzo di lingue morte è criticabile e credo sia dovuto all’intenzione di creare un’atmosfera “particolare”,però l’intelligenza del regista sta secondo me nel non abusarne e nel dar vita a molte scene descrittive prive di dialoghi:io infatti,pur non essendo abituato a guardare film sottotitolati,non ho avuto alcun senso di frustrazione o fastidio nel dover leggere i sottotitoli.
Commento di Axel980 — 7 Gennaio 2007 @ 23:56