Regia: Darren Aronofsky
Cast: Sean Gullette,Mark Margolis
USA 1998 Di sicuro film di non facile impatto: narra di un matematico di Manhattan impegnato nella ricerca del numero dei numeri,ovvero quello che sia in grado di spiegare la struttura della natura e del cosmo.Egli è tra l altro affetto da un disturbo psichico che gli causa frequenti attacchi e vive rinchiuso nel suo appartamento dedicandosi solo al progetto; esce di casa quasi solamente per andare a far visita al suo vecchio professore,suo mentore.Nel corso del suo studio viene anche influenzato dalle nozioni della cabala descrittegli da un ebreo conosciuto in un bar.La pellicola trasuda paranoia e claustrofobia quasi in ogni sequenza.A mio avviso un film geniale,unico e innovativo;le teorie enunciate in esso sono molto affascinanti e stimolanti.Spiazzante il finale a sorpresa.
Regia: Sam Peckinpah
Cast: Dustin Hoffman, Peter Vaughan, David Warner, Susan George
USA 1971
Hoffman è un matematico che per sfuggire al caos cittadino americano si rifugia, insieme alla meravigliosa moglie (Susan George), in Cornovaglia, terra natìa di quest’ultima.Il carattere mite e apparentemente sottomesso del protagonista verrà presto messo a dura prova dal bullismo di alcuni abitanti del posto.Quando scatta la violenza umana assistiamo a scene di un’impressionante drammaticità.Lui, da sempre taciturno, quando per l’ennesima volta gli vien toccata la sfera personale diventa una macchina da guerra. Gran prova del solito eccezionale Dustin Hoffman, grande sensualità in una Susan George perfettamente in ruolo.
Regia: Terrence Malick
Cast: Martin Sheen,Sissy Spacek,Warren Oates.
USA 1973
Film d’esordio per Terrence Malick (che partecipa anche in veste di attore in un piccolo ruolo).Ispirato ad una storia vera avventuta nell’ America degli anni ‘50, narra la sventurata odissea di due giovani che vengono “inghiottiti” dalla provincia americana in una spirale di violenza gratuita.Kit,giovane insoddisfatto della vita che conduce, inizia a corteggiare Holly e la convince ad abbandonare suo padre per seguirlo verso un futuro migliore.E’ Kit che agisce e compie atti di violenza reiterati, Holly,che è la voce narrante della pellicola, invece assiste impassibile.Dal film sembra si debba trarre la conclusione che certi rapporti tra gli uomini non possono non terminare tragicamente o comunque non bene;insomma forse per Malick siamo semplicemente vittime della nostra natura troppo spesso incline al male.In conclusione, film potente e incisivo con un’ interpretazione grandiosa di Martin Sheen.
Regia: Cédric Klapisch
Cast:Romain Duris, Kelly Reilly, Audrey Tautou, Cécile De France, Kevin Bishop, Evguenya Obraztsova
FRANCIA/REGNO UNITO 2005
Degno Seguito del film “l’appartamento spagnolo”, il protagonista,
Xavier, è cresciuto, almeno nell’età,
è sempre invaso dall’eterna sindrome di Peter Pan, indeciso tra la convinzione di voler trovare
il vero amore o continuare la vita avventurosa da single, dubbio amletico per
la maggior parte dei trentenni d’oggi.
Bambole russe, le matrioske in parole povere..andare avanti nella propria vita scoprendo
le varie bamboline, una sotto l’altra fino a dover arrivare alla fonte (la+piccola), quella che risulterà il vero amore.
Film fresco, simpatico, giovanile, per passare una serata spensierata pur
lasciandoti qualcosa dentro.
Infine da sottolineare una regia quantomeno originale.
Regia: Shane Black
Cast: Robert Downey Jr., Val Kilmer, Michelle Monaghan, Corbin Bernsen, Dash Mihok, Larry Miller, Rockmond Dunbar
USA 2005
Dagli sceneggiatori di Arma Letale e dal produttore di Matrix non potevamo di certo
aspettarci un film noioso.
Il film non solo rispecchia
le aspettative, ma ci sorprende.
Ci sorprende con uno splendido
e mai fuori posto mix tra azione e scene geniali.
Diverte lo spettatore con parecchie battute memorabili,
Robert Downey Jr. è perfettamente in parte.
Note di merito anche per Val Kilmer e la bella Michelle Monaghan.
Divertente e innovativa l’idea
che il protagonista parli allo
spettatore consapevole del fatto che si stia al cinema.
Gradevolissimo dall’inizio alla fine.
Piccola curiosità:La canzone finale è cantata dallo stesso
Robert Downey Jr.
Regia: Leonardo Pieraccioni
Cast: Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Massimo Ceccherini,
Giulia Elettra Goretti, Marjo Berasategui, Rocco Papaleo, Francesco
Guccini, Elisabetta Rocchetti, Barbara Enrichi
ITALIA 2005
Pieraccioni è maturato e alla soglia dei 40 anni ha deciso
di fare un film più introspettivo, più autentico.
Classico esempio di commedia intelligente, con momenti
divertenti ma che allo stesso tempo lascia interessanti
spunti di riflessione. Pieraccioni ha sempre il potere
di farti uscire dalla sala con un sorriso sul viso che
quasi fa dimenticare l’infortunio del suo penultimo film
che neache mi va di classificare come suo.
Ti amo in tutte le lingue del mondo è un film pulito,
senza sbavature, mai volgare e per fortuna riesce a
distaccarsi dalla tradizionale commedia pecoreccia-natalizia
italiana. Questo toscanaccio è poetico in ogni azione del film,
bello tra l’altro il testo della canzone di Tricarico nei titoli di coda.
Non mancano i colpi di scena…ma non volendovi rovinare l’effetto
sorpresa mi fermo qui. Bravo Leonardo
Regia: Woody Allen
Cast: Scarlett Johansson, Jonathan Rhys-Meyers, Emily Mortimer, Matthew Goode, Brian Cox, Penelope Wilton, Layke Anderson
USA/REGNO UNITO 2005 Il giovane Chris Wilton è un ex tennista professionista ora istruttore per ricchi iscritti a clud esclusivi.
Chris è deciso alla scalata sociale per cambiare la propia vita. Ma la parte focale del film ci pone
davanti ad un amletico dubbio:Carriera o Passione. Due cose che almeno in questa storia non
potrebbero mai coesistere, una storia che non accetta ipocrisie. Fortuna ed egoismo talvolta
vanno a braccetto, inutile negarlo. In questa pellicola ammiriamiamo tutta la versatilità di Woody Allen,
che nonostante sia tra i più apprezzati registi di commedie del cinema targato USA, esce fuori da
quelli che sono i suoi canoni..ambienta il film in una meravigliosa Londra e cambia totalmente genere.
Se si volesse trovare un appunto al film si potrebbe dire che in alcune fasi scorre un pò troppo lentamente,
ma è tutto sormontato da una bella prova recitativa dei 2 protagonisti.
Per quanto riguarda la colonna sonora, a parere strettamente personale, preferivo il solito jazz a cui Allen
ci aveva abituati nei suoi film piuttosto che l’opera lirica…ma per fortuna fa spesso da sottofondo ai dialoghi
e non appesantisce il film.
Regia: Terrence Malick
Cast: James Caviezel,Sean Penn, Nick Nolte,Elias Koteas,Ben Chaplin,John C. Reilly,John Travolta,Adrien Brody,John Cusack, Woody Harrelson,George Clooney,Jared Leto,John Savage.
USA/CANADA 1998
“La sottile linea rossa” è il mio film preferito in assoluto.Credo che Malick non sia mai riuscito ad avvicinarsi con gli altri suoi pochi lavori a questo, che secondo me è un capolavoro senza tempo.Fondamentale secondo me infatti per valutare il valore di un film è il carattere immutabile del suo messaggio,di ciò che trasmette e questo è l’ unico film (fra una miriade visti) che mi abbia realmente commosso.Sarebbe riduttivo definirlo un film di guerra perchè è molto di più: come in tutti i suoi film Malick usa la storia come pretesto per indagare nell’ animo umano ma la sua grandezza sta nel non avere la presunzione di voler dare “risposte”; piuttosto appare evidente il suo profondo pessimismo che permea tutte le sue opere e che è giustificato dagli argomenti trattati.Il film narra le vicende di alcuni soldati della compagnia di fucilieri “Charlie” durante la seconda guerra mondiale e precisamente durante la campagna nel Pacfiico;ha una struttura corale con tanti io narranti.Palese è la contrapposizione tra Uomo e Natura,antitesi che ci regala splendide immagini di un paradiso terrestre contaminato e sporcato dal sangue e dal dolore.Anche se non è presente un vero e proprio protagonista nel senso classico del termine per me la figura centrale è sempre stata il soldato Witt,in cui mi sono immedesimato dal primo istante.I momenti più incisivi del film (anche se comunque lo sono tutti) sono a mio parere i dialoghi tra Witt/Caviezel e Sean Penn e il finale.La colonna sonora è poi la colonna vertebrale del film riuscendo a creare un’ atmosfera unica.Insomma un film epico, profondo,poetico e toccante:arte nella sua massima forma.
Regia: Gore Verbinski
Cast: Nicolas Cage, Michael Cane, Hope Davis, Gemmenne de la Peña, Nicholas Hoult, Michael Rispoli, Gil Bellows
USA 2005
Un uomo che si occupa di previsioni del tempo deve fare i conti con i problemi di tutti
i giorni. Un matrimonio alle spalle, figli adolescenti, padre anziano e malato.
Pellicola che in più parti appare molto divertente e dal buon ritmo,la profondità della
trama viene comunque carpita sia grazie ad un ottima prova di Cage che ad una
intelligente trovata di saper trovare il giusto mix tra commedia e dramma..e comunque
nella vita quotidiana l’importante è precedere Sponge Bob ed esser consapevoli che
le cose importanti sono anche le più difficili da conseguire.

Regia: Frank Coraci
Cast: Adam Sandler, Kate Beckinsale, Christopher Walken, Sean Astin,
Erik Aude, Theresa Barrera, Jaclynn Tiffany Brown, Katheryn Cain
USA 2006
Un architetto stakanovista s’imbatte in una sorta di telecomando che gli permette
di andare avanti e indietro attraverso le fasi della sua vita.
Lui è Adam Sandler affiancato dalla meravigliosa Kate Backinsale.
La prima parte del film scivola via con tutti i desideri che un uomo possa
far avverare avendo in mano il telecomando della vita..andare avanti nelle
parti noiose, mettere pausa per ricordare quella cosa che la tua lei vuole
che tu ricordi. Quei ricordi che uno non ha per l’eterna distrazione, non
per meno amore nei suoi confronti.
La seconda parte del film è decisamente più introspettiva…andando avanti
velocemente col telecomando ci si rende conto degli errori che un essere
umano può compiere durante la sua vita e se il tempo fosse un gambero..,
parafrasando un noto musical, si potrebbe porre riparo ad ogni cosa.
Questo è un film, in quanto film è finzione, ma chi di noi non ha mai desiderato
di poter rimediare a qualche errore di troppo nella vita?