Regia: Howard Deutch
Cast: Dane Cook, Kate Hudson, Jason Biggs,
Lizzy Caplan, Alec Baldwin
Usa 2008
Tank ha un lavoro a dir poco originale:
viene assoldato da ragazzi che son stati
mollati dalle proprie ragazze, lui proverà
in tutti i modi a risultare disgustoso, al
punto tale da far ricompattare le coppie.
Commedia sentimentale con tutte le complicazioni
del caso tanto care alla tradizione made in Usa.
Il merito, questa volta, è di andare aldilà dei soliti
clichè -talvolta inevitabili- e riuscire a produrre
un film frizzante, divertente, mai stupido.
I protagonisti sono azzeccatissimi, un plauso
particolare a Dane Cook che è davvero perfetto
nel suo ruolo. Piccola parte per Alec Baldwin,
ma in 10 minuti di pellicola riesce a divertire
divertendosi con un ruolo che ricorda un pò il
caro Hank Moody di Californication.
C’è un accenno ad Harry, ti presento Sally, la
miglior commedia sentimentale di tutti i tempi, e
quindi il tutto risulta come un graditissimo omaggio.
Per Howard Deutch dopo anni passati a fare lavori
non memorabili potrebbe essere la vera rampa di lancio,
considerando che l’unico lungometraggio degno di nota
era stato Bella in Rosa negli anni ‘80.
Davvero molto godibile.
Regia: McG
Cast: Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin, Moon Bloodgood,
Common, Bryce Dallas Howard, Roland Kickinger, Helena Bonham Carter,
Chris Ashworth
Usa 2009
La Skynet ha provocato lo sterminio
quasi totale della razza umana, un
gruppo guidato da John Connor cerca
di salvare il salvabile.
Quasi 120 minuti d’azione misti a
fantascienza. Le scene suddette sono
piuttosto godibili, anche se non
sempre del tutto chiare durante i
combattimenti con le macchine.
Terminator Salvation apre una nuova
trilogia (così come è accaduto con Batman),
tuttavia, bisogna- a nostro avviso- essere
essenzialmente fans dei primi Terminator
per apprezzare a pieno questo genere
di pellicole, evolutive rispetto ai primi
2, sicuramente più piacevole del terzo,
e quasi non considerato, capitolo.
Una cosa è certa: chi non conosce bene
la vera storia di John Connor non riuscirà
a godere a pieno del film (sia pur d’azione)
e potrebbe restare oltremodo deluso.
Regia: David Wain
Cast: con Seann William Scott, Paul Rudd,
Christopher Mintz-Plasse, Bobb’e J. Thompson,
Elizabeth Banks
Usa, Germania 2008
Gli ingredienti per una commedia piacevolissima
ci sono tutti: protagonisti bravi e simpatici,
battute caustiche, scene imperdibili, ritmo e
consapevolezza che solo gli americani sanno
fare questo tipo di commedie.
Lo Stiffler di American Pie in coppia con uno
dei migliori attori dell’ultima generazione,
risultano da subito ben affiatati.
Se si vuol guardare oltre alle risate che
il film inevitabilmente ci porta a fare, notiamo
una morale di fondo neanche tanto stupida:
tutti noi abbiamo delle debolezze, e queste è
meglio affrontarle, viverle e magari urlarle
al mondo piuttosto che reprimerle.
Commedia assolutamente godibile, per una serata
all’insegna del divertimento (non familiare).
Regia: Clark Gregg
Cast: Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly MacDonald, Brad William Henke,
Kathryn Alexander, Paz de la Huerta, Matt Gerald, Clark Gregg
Usa 2008
Tratto da un romanzo di Chuck Palahniuk (Fight Club),
con la regia esordiente di Clark Gregg (sceneggiatore
de “le verità nascoste”), il film ci appare efficace
sin dalle prime battute.
E’ tutto ben congeniato, tutto risulta ben incastrato:
dagli eccessi di un sessuomane ai traumi infantili,
dalle fedi religiose perdute e ritrovate.
Nel cast tutti i protagonisti sono in forma ed insieme
ad una sceneggiatura che regge ne è venuto fuori un
prodotto eccellente, mai scontato, che lascia spazio
ai pensieri tortuosi dell’essere umano che preferisce
vivere e lamentarsi dei propri problemi, piuttosto che
rendersi conto che sono, talvolta, psicosomatici.
Un plauso particolare per Sam Rockwell che si impone
alla grande come protagonista assoluto..diverte e si
diverte, e gli incontri con la madre Anjelica Huston
risultano davvero emotivamente forti.
Se dovessimo additare degli aggettivi a questo film
potremmo definirlo: dissacrante, blasfemo, pazzo e
grottesco.
Regia: Kevin MacDonald
Cast: Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams,
Helen Mirren, Robin Wright Penn,
Jason Bateman, Jeff Daniels.
USA 2009
Una morte misteriosa dà l’avvio ad una serie di
indagini farraginose, colpi di scena ed un’ampia
panoramica sui legami mai allentati tra potere,
politica e verità scomode. Questi gli elementi cardine
di un political thriller dove si muovono in qualità
di protagonisti un giornalista sopra le righe - assetato
di verità e con perenne aria di sufficienza -,
un brillante quanto ambiguo neo-onorevole e una
blogger/reporter, giovane ed inesperta, ma tenace.
Il regista dimostra senza dubbio di padroneggiare
i riferimenti del classico film di genere,
pur avendo a volte l’impressione che non si trovi
il giusto bilanciamento fra esigenze narrative ed un
intreccio non sempre facilmente accessibile.
L’impeccabilità degli scenari e le prove attoriali
non si mettono in dubbio, ma meno clichè all’americana
e una ventina di minuti in meno avrebbero reso
migliore una pellicola che rimane tuttavia fruibile.
Regia: Ago Panini
Cast: Claudio Santamaria, Claudia Gerini, Bebo Storti,
Vanessa Incontrada, Giuseppe Cederna, Corrado Fortuna,
Raoul Bova, Gabriel Garko.
Italia 2007
Cosa può accadere una notte qualsiasi, in una
città italiana, in un hotel?
Laddove si intersecano i destini di 15 persone.
C’è chi è lì soltanto per perder tempo, chi ha
preso una camera per girare un film hard, chi
si nasconde dopo una rapina e quant’altro.
Un film “insolitamente” italiano a tutti gli
effetti, ambientato nel 1982. Grottesco fino
ai titoli di coda, piacevole sin dall’inizio.
L’intreccio non è affatto lineare, il che
rende la pellicola piacevolmente non commerciale.
Ottimo cast, ottime prove attoriali, soprattutto
per Cederna e Santamaria.
Lo stile ricorda i grandiosi Manetti Bros., non
siamo a quel livello, ma visto questo primo
lungometraggio è forse il caso di tener d’occhio
questo regista finora relegato a regista di
videoclip.
Regia: Massimo Venier
Cast: Alessandro Tiberi, Valentina Lodovini, Carolina Crescentini,
Paolo Villaggio, Francesco Mandelli.
Italia 2008
Il film descrive la vita di giovani trentenni
al giorno d’oggi alle prese con sogni
infranti, contratti a termine, ansie, insicurezze.
Ben fatto, per certi versi (quelli più goliardici),
ci ricorda il grandissimo Santa Maradona, ma quando
si esce dalla sala si ha anche la sensazione di aver
visto un film con dei bei contenuti così come accadde
per il precedente lavoro di Massimo Venier (Mi fido di te).
Così andrebbero fatti i film in Italia. Laddove non vi è
una tradizione (e neanche ne sentiamo il bisogno) di
americanate nostrane, è giusto che siano proposte
commedie girate in questo modo. Senza voler strafare,
divertendo, lasciando una vena di malinconia
per quella che è, purtroppo, la realtà italiana.
Un plauso a tutto il cast, ogni personaggio è perfettamente
incastrato come in un puzzle. Il protagonista (Alessandro
Tiberi) è decisamente in gamba, la Lodovini buca lo schermo,
bella e brava come poche. Il “nongiovane” Mandelli è
il Libero De Rienzo della situazione: sarcastico, amico
vero, sempre con la battuta pronta. Bella anche la parte
affidata al grande Paolo Villaggio.
Davvero godibilissimo.
Regia: Ken Kwapis
Cast: Ben Affleck, Jennifer Aniston,
Scarlett Johansson, Bradley Cooper,
Jennifer Connely, Drew Barrymore,
Ginnifer Goodwin
Usa, Germania, Olanda 2009
Tanti personaggi perfettamente incastrati,
come in una delle migliori partite di
tetris. Punti di vista differenti, storie
di matrimoni sbagliati, convivenze forzate,
discorsi mai fuori posto. Tutto ciò
rappresenta alla perfezione il modo di
concepire l’universo sentimentale dai diversi
e interessantissimi punti di vista.
Se lo spunto può sembrare non originale avendo
già visto svariate commedie corali sull’argomento,
possiamo, sicuramente, asserire che i 120 minuti
del film scorrono via piacevolmente, divertendo,
lasciando spazio alle proprie idee con dei
protagonisti tutti in gran forma.
E’ facile rendere divertenti gli equivoci tra
i due sessi (alle volte insanabili), ma non
è al tempo stesso semplice rendere il tutto
un mix armonioso e arguto. E’ chiaro che
questa pellicola non rappresenta una “svolta
epocale” della comedia sentimentale, ma è
tutto molto genuino e ben fatto.
Notevolissima colonna sonora dove spiccano nomi
come i Keane, The cure e i Maroon 5.
Regia: Peter Cattaneo
Cast: Rainn Wilson, Teddy Geiger,
Christina Applegate, Josh Gad,
Emma Stone, Will Arnett
Usa 2008
20 anni prima un batterista metal era stato
scaricato senza troppi problemi dalla sua band,
che aveva avuto poi negli anni un successo enorme.
Ma per lui arriva finalmente il momento del riscatto.
Commedia che risulta da subito molto godibile,
con momenti davvero esilaranti e trovate
comiche non indifferenti. Se a questo
uniamo una grandissima colonna sonora in
bilico tra il soft rock puramente americano
dei nostri giorni e un ottimo rock metal
stile anni ‘80, il gioco è fatto.
Il regista di Full Monty e Lucky Break
(entrambi notevolissimi) fa ancora centro,
a nostro avviso, con un prodotto sicuramente
diverso dai precedenti, ma altrettanto
efficace e piacevole per una serata
all’insegna del disimpegno.
Regia: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Giambattista Avellino
Cast: Salvatore Ficarra, Valentino Picone,
Anna Safroncik, Claudio Gioé, Pino Caruso.
Italia 2009
Il destino unisce due cugini che non si
parlano da vent’anni dando vita ad una
commedia degli equivoci tanto amata dalla
nostra tradizione cinematografica.
Rispetto ai primi due lungometraggi, qui
il copione è più solido, la trama regge.
Non si ride per tutta la durata del film come in
Nati Stanchi, ma ci troviamo di fronte ad una
maturazione artistica del duo comico siciliano.
A tratti il film sembrerebbe più adatto ad
un altro cast, per contenuto ed intensità,
ma col passare dei frame, ci si rende conto
che questi due ragazzacci sono davvero bravi
ed avendo partecipato attivamente alla stesura del
copione e alla regia insieme ad Avellino si può dire
che forse la nuova commedia all’italiana parte da
qui, tra i vari Ale&Franz, Brizzi e quant’altro.
Una commedia mai volgare, che fa ridere o
sorridere senza strafalcioni, come eravamo stati
abituati e coccolati ai tempi d’oro dei grandi
registi (Monicelli, Scola, ecc.).
Buona visione a tutti.